Chrome: arriva il Do Not Track

Se c’è una questione parecchio spinosa quando si parla di browser, quella è sicuramente rappresentata dal fattore privacy. Si sa che internet pullula di pericoli, e soprattutto i più inesperti hanno un costante bisogno di utilizzare software ben protetti e che diano loro modo di selezionare cosa mostrare e cosa invece tenere per sé.
Oggi vogliamo dare una bella notizia proprio su questo fronte: sembra che Google abbia appena integrato su Chrome il supporto per la funzionalità Do Not Track, già presente all’interno della beta ma mai attivata ufficialmente.

Google offre fino a due milioni di dollari per trovare falle di Chrome

È ovvio: quello della sicurezza è un tema fondamentale quando si parla di browser web e software internet. Come dovrebbe fare un’azienda ad assicurarsi la fedeltà degli utenti, se non garantisce loro la massima protezione dagli attacchi esterni?
I grandi del settore, ovviamente, non stanno con le mani in mano e studiano continuamente nuovi modi per aumentare le misure di sicurezza dei propri sistemi di navigazione. Oggi vi parliamo di Google, che ha recentemente indetto una gara per scovare falle di sicurezza all’interno di Chrome.

Chrome introduce un nuovo sistema di sandbox per flash

I browser web, ormai, diventano più complessi ad ogni anno che passa. Dai “semplici” sistemi di navigazione che rappresentavano solo fino a qualche anno fa, anche a causa delle minacce e dei pericoli provenienti dal web, hanno sempre più avuto bisogno di aumentare il loro livello di sicurezza e completezza, per garantire all’utente finale un’esperienza gradevole e priva di rischi. Google Chrome, browser introdotto pochi anni fa dalla casa di Mountain View, non fa ovviamente eccezione, ed anzi si impegna quotidianamente per migliorare ed approfondire quel settore chiamato sandbox.

Google chiude alcuni servizi: da Google Video ad Apps for Teams

Un’azienda come Google, come è facile immaginare, è in continuo movimento. Moltissime funzioni e servizi vengono ideati nel solo corso di un anno, mentre vanno inevitabilmente verso il tramonto quelli che non hanno dato il riscontro sperato. Il prossimo mese, nello specifico, la società di Mountain View andrà a cliccare definitivamente su OFF su alcuni dei servizi che ormai non hanno più ragione di vivere.
Vediamo di seguito, nel dettaglio, di cosa stiamo parlando.

Android: apre il blog ufficiale

Provate un momento ad immaginare la mole di notizie, dettagli, documenti, aggiornamenti e informazioni che passano per un’azienda come Google. E’ immensa: tanti i prodotti, tante le iniziative e i progetti, e chi vuole seguire tutto ha bisogno di fonti e dedizione giornaliera. Per fortuna, internet si è presto fatto palco di moltissimi siti informativi riguardanti questo o quel servizio, fonti a cui può accedere chiunque. E su internet, come immaginate, è pieno di siti incentrati su Android, che è ad oggi uno dei sistemi operativi mobili più utilizzati ed apprezzati in tutto il mondo.

Chrome OS apre le porte (USB) al boot di Ubuntu

Nonostante Chrome OS non abbia esattamente raggiunto il successo sperato, Google non ha alcuna intenzione di abbandonarlo. Il sistema operativo made in Mountain View basa sulla connessione ad internet tutte le proprie funzionalità, e questo è sicuramente uno dei motivi che hanno portato alla sua relativamente povera diffusione (il Wi-Fi “per strada” non è ovunque diffuso come negli Stati Uniti). Oggi, big G ha deciso di fare un nuovo passo in avanti verso gli altri sistemi operativi: è stata infatti aggiunta la possibilità di caricare ed installare Ubuntu, nota distribuzione Linux, direttamente da penna USB.

Google Nexus 7: previsti tre milioni di pezzi entro il 2012?

Non è da molto tempo che, sempre su queste pagine, vi abbiamo annunciato l’arrivo del Google Nexus 7, primo tablet con cui la società di Mountain View ha voluto sfidare il mercato. Come vi abbiamo riportato all’interno di questo articolo, il tablet mostra caratteristiche tecniche di alto livello (seppure con qualche limite, come l’assenza di connettività 3G) unite ad un prezzo piuttosto basso che dovrebbe rivolgersi ad ogni fascia di utenza. Nulla a che vedere con iPad, insomma, che rimane nella fascia alta di tablet. Ma Google non ha mai voluto competere con Apple, in questo senso. Oggi vi riportiamo diverse indiscrezioni riguardanti i numeri del Nexus 7.

Ouya supporterà OnLive

Solo un articolo fa vi abbiamo annunciato il prossimo arrivo di Final Fantasy III su Ouya, nuova console casalinga interamente basata su sistema operativo Android, e oggi abbiamo nuove informazioni in merito al supporto che andrà ad accompagnare la macchina.
Il mercato dei videogiochi, ormai è evidente, si sta sempre più allontanando dai supporti fisici, e sempre più software house e distributori tendono a garantire ai propri utenti servizi di download e gioco “in streaming”. Perché si sa, è sempre più comodo acquistare un gioco direttamente dal proprio divano, piuttosto che uscire a comprarlo (nonostante si debba rinunciare a quell’odore di nuovo una volta aperta la confezione).

Final Fantasy III sarà disponibile su Ouya

Non è da molto tempo che vi abbiamo parlato di Ouya, interessante progetto videoludico del tutto basato su Android. Quando, sempre su queste pagine, scrivemmo l’articolo introduttivo, le informazioni sulla nuova console erano praticamente nulle, ed allo stesso modo erano totalmente da escludere i rapporti con le software house. Sarebbe stato prematuro. Oggi, invece, abbiamo qualche informazione in più.