Google Chrome si conferma il leader indiscusso tra i browser web, grazie a un’integrazione capillare con l’ecosistema di Mountain View e a una flessibilità garantita da migliaia di estensioni.
Tuttavia, l’evoluzione tecnologica richiede aggiornamenti costanti che, inevitabilmente, lasciano indietro i sistemi operativi più datati. La notizia più recente, che sta già preoccupando una fetta di utenza Apple, riguarda la fine del supporto per macOS 12 Monterey.

I dettagli della transizione
Secondo le ultime comunicazioni ufficiali, Google ha deciso di innalzare i requisiti minimi di sistema. Con il rilascio di Chrome 150, previsto per la prossima estate, gli utenti che utilizzano ancora Monterey inizieranno a visualizzare una barra informativa persistente. Questo avviso comunicherà chiaramente che il browser non riceverà più ulteriori aggiornamenti su quella piattaforma. Il vero punto di rottura avverrà però con la versione Chrome 151+, che richiederà obbligatoriamente macOS 13 (Ventura) o versioni successive per poter funzionare correttamente e ricevere manutenzione.
Questa scelta, seppur drastica, è motivata dalla necessità di implementare standard di sicurezza sempre più elevati e funzionalità basate su architetture software moderne, che i vecchi sistemi operativi non riescono più a supportare in modo efficiente.
I rischi della mancata sicurezza e le alternative
Continuare a utilizzare Chrome su un Mac con Monterey dopo la fine del supporto è tecnicamente possibile, ma sconsigliato. Senza le patch di sicurezza periodiche, il browser diventa vulnerabile. Le falle di sistema non corrette sono la porta d’ingresso ideale per hacker e cybercriminali, che potrebbero intercettare dati sensibili, password o informazioni bancarie. In un panorama digitale dove le minacce sono sempre più sofisticate, navigare con un software “congelato” nel tempo rappresenta un rischio concreto per la propria privacy.
Se si possiede un Mac che non può essere aggiornato oltre Monterey, però non tutto è perduto. Esistono diverse strade percorribili. In primis si può scegliere di passare a Safari, trattandosi del browser nativo di Apple, Safari è ottimizzato per l’hardware del Mac e spesso continua a ricevere aggiornamenti di sicurezza critici anche su versioni di macOS non più recentissime.
Altra strada da valutare è quella di scegliere Mozilla Firefox, quest’ultimo infatti garantisce ancora il supporto per Monterey, offrendo una navigazione sicura, privata e costantemente aggiornata. Infine è importante anche valutare l’hardware, se il browser è lo strumento principale del proprio lavoro, la fine del supporto di Chrome potrebbe essere il segnale che è giunto il momento di valutare il passaggio a un modello di Mac più recente, capace di supportare le ultime build di macOS e garantire anni di navigazione protetta.