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	<title>Google Chrome Blog &#187; social network</title>
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	<description>Tutte le news su Google Chrome</description>
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		<title>Google+ introduce Hashtag e Meme</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 22:00:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Biasi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Google Plus]]></category>
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		<description><![CDATA[In questi anni la corsa al social network si fa sempre più serrata, ed è un fatto evidente per chiunque si trovi a frequentare anche solo di sfuggita internet. Si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-6257 aligncenter" title="google+ hashtag meme" src="http://www.google-chrome.it/wp-content/uploads/2012/01/googleplus.jpeg" alt="google+ hashtag meme" width="600" height="300" /></p>
<p><span style="text-align: justify;">In questi anni la corsa al </span><strong style="text-align: justify;">social network</strong><span style="text-align: justify;"> si fa sempre più serrata, ed è un fatto evidente per chiunque si trovi a frequentare anche solo di sfuggita internet. Si trovano ovunque opzioni di condivisione, pulsanti sociali, rimandi alle piattaforme sociali, box in cui mettere un &#8220;Mi Piace&#8221; o aggiungere alle proprie cerchie. E tutti, ovviamente, cercano di avere quell&#8217;idea, quell&#8217;intuizione che gli permette di guadagnare utenti e posizioni. L&#8217;ultimo nato, Google+, ha appena introdotto due nuove funzioni: gli </span><strong style="text-align: justify;">hashtag</strong><span style="text-align: justify;"> e la possibilità di </span><em style="text-align: justify;">creare Meme</em><span style="text-align: justify;"> (o, insomma, </span><strong style="text-align: justify;">modificare le immagini a piacimento</strong><span style="text-align: justify;">).</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-6256"></span>Analizziamo un po&#8217; questi due nuovi elementi. L&#8217;uso degli <strong>hashtag</strong> è sicuramente già ben noto agli utenti di <em>Twitter</em>: chi cinguetta giornalmente sulle pagine del social network, infatti, sa bene che si chiamano hashtag quelle parole precedute da un cancelletto che si usano per identificare un determinato argomento, in modo da renderlo semplice da trovare a chiunque ne volesse parlare. Google+ introduce esattamente lo stesso sistema: in più di Twitter, avrà solo la funzione di completamento automatico, che individua fin da subito le ricerche più seguite e più utilizzate.</p>
<p style="text-align: justify;">E per quanto riguarda i <strong>meme</strong>? Ecco, loro rappresentano uno dei fenomeni più dilaganti degli ultimi anni del web: si tratta di immagini divertenti, spesso accompagnate da una o due righe di testo, che descrivono situazioni comuni alla popolazione, semplici scene di vita quotidiana, prendono in giro qualche personaggio pubblico per una particolare foto in cui non è uscito perfettamente, e così via.</p>
<p style="text-align: justify;">Grazie al nuovo <strong>Google+ Creative Kit</strong>, gli amanti della grafica e della creazione di immagini simili saranno lieti di sapere che è possibile modificare le immagini a piacimento, personalizzando le foto e aggiungendo effetti e testi, semplicemente con un pulsante.<br />
Google+, in questo modo, avrà un nuovo volto, sicuramente volto alle modifiche che di mese in mese stanno investendo il web.</p>
<p style="text-align: justify;">Voi come vedere queste nuove introduzioni?</p>
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		<title>Google insieme a Facebook sono uno dei migliori brand sul mercato</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Jan 2012 10:48:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laganà Michele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Google]]></category>
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		<description><![CDATA[Ogni inizio anno la Nielsen Company pubblica i risultati dell’indagine di mercato relativa ai maggiori brand digitali. Come molti si aspettavano, quest’anno il top brand per eccellenza è Google, seguito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-6238" title="Google secondo Nielsen è la prima azienda al mondo in termini di brand" src="http://www.google-chrome.it/wp-content/uploads/2012/01/google-logo-black.jpg" alt="Google secondo Nielsen è la prima azienda al mondo in termini di brand" width="500" height="302" /></p>
<p>Ogni inizio anno la <strong>Nielsen Company</strong> pubblica i risultati dell’indagine di mercato relativa ai <strong>maggiori brand digitali</strong>. Come molti si aspettavano, quest’anno il <strong>top brand per eccellenza è Google</strong>, seguito da Facebook e poi da Apple. Nel settore dei siti web, Google si piazza in prima posizione con 153,5 milioni di visitatori unici al mese, seguito da <strong>Facebook con 137,5 milioni</strong> di visitatori mese. Alla terza posizione, si piazza <strong>Yahoo</strong>!.</p>
<p><span id="more-6237"></span></p>
<p>Nel settore dei <strong>social network</strong>, invece, è fissa in prima posizione la presenza di <strong>Facebook</strong>, seguita da <strong>Blogger</strong>, il servizio di blogging targato Google e solamente terzo è il social network <strong>Twitter</strong>, il quale sta vedendo piano pian la luce anche qui in Italia.</p>
<p>Il <strong>videosharing</strong> vede invece il predominio incontrastato di <strong>Youtube</strong>, con 111 milioni di visitatori mese, mentre Vevo è a 34,5 milioni e Facebook è solamente la terza potenza con un massimo di 30 milioni di utenti.</p>
<p>Gli <strong>smartphone vedono un predominio di Apple</strong> con una quota di mercato pari al 29%, seguito da HTC a 21% e RIM con il 17%. Per leggere qualche nome italiano, dobbiamo scendere alla 39esima e 94esima posizione, dove troviamo rispettivamente <strong>Gucci</strong> e <strong>Armani</strong>, mentre la <strong>Ferrari</strong> è solamente 99esima.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #666666;">Photo credits | Getty Images</span></p>
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		<title>Google+ e il riconoscimento facciale: riflessioni e confronti</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Dec 2011 20:07:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Biasi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Google Plus]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
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		<category><![CDATA[social network]]></category>

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		<description><![CDATA[Citando un nostro stesso articolo di qualche giorno fa, la sicurezza, su internet, rappresenta un fattore fondamentale. Soprattutto parlando di social network, quello della privacy è un problema discusso e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-6183 aligncenter" title="google+ riconoscimento facciale" src="http://www.google-chrome.it/wp-content/uploads/2011/12/Schermata-12-2455906-alle-20.56.26.png" alt="google+ riconoscimento facciale" width="500" height="312" /></p>
<p style="text-align: justify;">Citando un nostro stesso <a href="http://www.google-chrome.it/per-accuvant-google-chrome-e-il-browser-piu-sicuro/">articolo di qualche giorno fa</a>, la <strong>sicurezza</strong>, su internet, rappresenta un fattore fondamentale. Soprattutto parlando di <strong>social network</strong>, quello della <strong>privacy</strong> è un problema discusso e ridiscusso, che in questi anni ha creato non poche polemiche. Basti pensare a <strong>Facebook</strong> e a quante modifiche ci siano ogni mese, ad esempio, per cercare di andare incontro ad un più alto possibile numero di utenti e non scontentare nessuno. E proprio parlando del social network di Zuckerberg, ci fu un grande tumulto quando fu introdotto il sistema di <strong>riconoscimento facciale</strong>: del tutto automatico, impostava un tag all&#8217;insaputa dell&#8217;utente interessato. Anche Google+ introduce il suo sistema di riconoscimento facciale, ma in modo molto più sicuro. <span id="more-6182"></span></p>
<p style="text-align: justify;">A differenza di Facebook, infatti, la società di Mountain View ha scelto un percorso più &#8220;chiuso&#8221; e a discrezione degli utenti. Senza il <strong>consenso</strong> della persona interessata, e senza che essa si trovi nella rete sociale dell&#8217;utente da cui proviene la foto, infatti, il suo volto non potrà essere riconosciuto nel social network, né sarà in alcun modo disponibile nella ricerca di Google.</p>
<p style="text-align: justify;">È interessante pensare a tutte le applicazioni che potrebbero derivare da un riconoscimento facciale complesso e ben costruito, e a questo proposito si è espresso proprio <strong>Eric Schmidt</strong>, CEO di Google. Gli è stato chiesto, nello specifico, se potrebbe mai essere possibile fotografare qualcuno col proprio cellulare e poi, grazie a Google, sapere immediatamente chi si ha di fronte.<em> &#8220;Tecnicamente è possibile&#8221;</em>, ha risposto Schmidt, <em>&#8220;ma è troppo <strong>raccapricciante</strong> per pensare di poterla realizzare&#8221;</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Però, chissà, magari fino a qualche anno fa c&#8217;era qualcuno che riteneva raccapricciante che quasi un miliardo di utenti (praticamente 1/7 della popolazione mondiale) fosse iscritto a un social network e &#8220;catalogata&#8221; su internet, con foto, informazioni, dettagli su amici, relazioni, lavoro, istruzione e così via.</p>
<p style="text-align: justify;">Qual è la vostra posizione in merito? È giusto che chiunque possa riconoscersi e riconoscere chiunque su internet, o così facendo si andrà ad assottigliare la distinzione tra pubblico e privato?</p>
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		<title>Che cos&#8217;è Google Plus?</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Nov 2011 22:46:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Biasi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[È l&#8217;era dei social network. Dopo le prime sperimentazioni avvenute ormai diversi anni fa, e soprattutto dopo il dominio di Facebook, ne stanno nascendo davvero a decine, dall&#8217;esito più o [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-6124 aligncenter" title="google+, google plus" src="http://www.google-chrome.it/wp-content/uploads/2011/12/google+.png" alt="google+, google plus" width="500" height="286" /></p>
<p style="text-align: justify;">È l&#8217;era dei <strong>social network</strong>. Dopo le prime sperimentazioni avvenute ormai diversi anni fa, e soprattutto dopo il dominio di <strong>Facebook</strong>, ne stanno nascendo davvero a decine, dall&#8217;esito più o meno riuscito. E anche <strong>Google</strong> ha deciso di dire la sua in merito, lanciando &#8211; prima, nel Luglio 2011, in forma chiusa &#8211; il suo <a href="http://plus.google.com"><strong>Google Plus</strong></a>, che nascendo su una base classica cerca di evolversi in declinazioni mai viste. Diamo un&#8217;introduzione a questo nuovo social network, a come si sta evolvendo e a cosa cerca di arrivare. <span id="more-6123"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Sbaglia chi crede che <strong>Google Plus</strong> sia uguale a Facebook. Innanzitutto, le differenze si vedono fin da subito: la <strong>struttura grafica</strong>, per cominciare, è evidentemente <strong>molto più semplice</strong> (ma non semplicistica), tale da permettere all&#8217;utente di orientarsi meglio tra le varie funzioni offerte dal social network. Da notare l&#8217;introduzione delle <strong>Cerchie</strong>, un sistema di privacy che permette agli utenti di <em>seguire</em> gli aggiornamenti pubblici di qualcuno aggiungendolo appunto alle sue cerchie (del tutto personalizzabili) senza bisogno che il destinatario ricambi forzatamente (e ultimamente anche Facebook ha introdotto una funzione simile, probabilmente spinto dalla piattaforma sociale di Mountain View).</p>
<p style="text-align: justify;">Google Plus può inoltre godere dei vasti accordi con gli <strong>sviluppatori di giochi</strong> che già si ritrova, essendo la casa di Android, potendoli quindi riproporre comodamente su browser, dal social network. Presente inoltre la <strong>chat</strong> testuale e il <strong>videoritrovo</strong>, una forma di chiamata audio/video totalmente gratuita, e senza vincoli di partecipazione (non come Skype, ad esempio), nel quale è anche possibile condividere video di <strong>YouTube</strong> (piattaforma sempre appartenente a Google).</p>
<p style="text-align: justify;">Recentemente è stata introdotta su Google Plus anche l&#8217;opzione riguardante la <strong>creazione di pagine</strong>, funzione utilizzata già da diverse aziende importanti per pubblicizzare i propri prodotti e comunicare con i propri utenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Un punto di forza di G+ (punto di forza relativo, ovviamente) è quello di essere attualmente <strong>utilizzato da una certa fetta di utenti</strong>, e di non avere ancora la popolarità di Facebook.<br />
Niente caos e migliaia di link condivisi tutti uguali, quindi, ma una diversa scrematura dei contenuti.<br />
Almeno per il momento.</p>
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		<title>Google Wave: Il rivoluzionario Social Network in abbandono</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Aug 2010 17:26:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Google Wave era stato annunciato come un rivoluzionario social network, un progetto davvero ambizioso che avrebbe scardinato una volta per tutte il predominio di facebook. Evidentemente qualcosa è andato storto! [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.google-chrome.it/wp-content/uploads/2010/08/google_wave.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5859" title="google_wave" src="http://www.google-chrome.it/wp-content/uploads/2010/08/google_wave.jpg" alt="" width="500" height="350" /></a>Google Wave </strong>era stato annunciato come un rivoluzionario social network, un progetto davvero ambizioso che avrebbe scardinato una volta per tutte il predominio di facebook.</p>
<p>Evidentemente qualcosa è andato storto! Molti utenti si sono chiesti e si continuano a chiedere, ma realmente, quali sono le funzioni di <strong>Google Wave</strong>? dare una spiegazione è difficile, perchè in realtà, a distanza di un anno da suo lancio, nessun (o solo in pochi) hanno capito cosa fosse realmente Google Wave ed in che modo doveva essere utilizzato.</p>
<p>Il risultato è stato un tremendo flop! Google stessa ha annunciato l&#8217;abbandono del progetto, anche se continua ad essere accessibile, nelle prossime settimane il servizio verrà progressivamente sospeso.<span id="more-5858"></span></p>
<p>I tempi non sono ancora maturi e per scardinare facebook e twitter, ci vuole ben altro!</p>
<p>[<a href="http://www.megalab.it/2911/google-stacca-la-spina-a-wave" target="_blank">Via</a>]</p>
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		<title>Google avvia Google Buzz</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 12:22:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Continuano le novità in casa Google, in queste ore è stato ufficializzato il rilascio di Google Buzz, una sorta di Social network un po&#8217; particolare. Google Buzz, dovrebbe sfruttare l&#8217;enorme successo di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify; "><img class="aligncenter size-full wp-image-5666" title="Google Buzz" src="http://www.google-chrome.it/wp-content/uploads/2010/02/Google-Buzz.png" alt="Google Buzz" width="286" height="68" />Continuano le novità in casa Google, in queste ore è stato ufficializzato il rilascio di <strong>Google Buzz</strong>, una sorta di Social network un po&#8217; particolare. Google Buzz, dovrebbe sfruttare l&#8217;enorme successo di GMail, il servizio mail offerto da Big G che conta circa 180 milioni di iscritti, per metterli in comunicazione tra loro.</p>
<p style="text-align: justify; ">L&#8217;obiettivo di Google Buzz è appunto quello di poter condividere: immagini, video, link ma anche lo stato, il tutto utilizzando i soliti servizi già di proprietà Google: Picasa, YouTube, GMail, ecc.<span id="more-5665"></span></p>
<p style="text-align: justify; ">Ovviamente il tutto sarà esteso anche al mondo della telefonia Mobile, vista anche l&#8217;enorme crescita di<strong> Android</strong>.</p>
<p style="text-align: justify; ">Ecco la pagina ufficiale: <a href="http://www.google.com/buzz" target="_blank">Google Buzz</a></p>
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