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	<title>Google Chrome Blog &#187; google chrome</title>
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		<title>WordPress ha una nuova estensione social per Chrome</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 19:13:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Biasi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chrome Browser]]></category>
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		<description><![CDATA[Oggi vogliamo parlarvi di una nuova estensione di WordPress disponibile per il nostro Google Chrome, che non è la stessa che permette di scrivere sul proprio blog. Presenta infatti nuove funzioni social che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-6271 aligncenter" title="wordpress estensione chrome" src="http://www.google-chrome.it/wp-content/uploads/2012/01/logo_wordpress.jpeg" alt="wordpress estensione chrome" width="600" height="300" /></p>
<p style="text-align: justify;">Oggi vogliamo parlarvi di una <strong>nuova estensione</strong> di <strong>WordPress</strong> disponibile per il nostro Google Chrome, che non è la stessa che permette di scrivere sul proprio blog. Presenta infatti nuove <strong>funzioni social</strong> che vogliono avvicinare la piattaforma alle formule tipiche dei social network, con la possibilità di condivisione e <em>follow</em> e <em>like</em> delle fonti. Andiamo un attimo a vedere maggiori dettagli riguardanti questa interessante estensione che aggiunge ulteriori funzioni social alla nota piattaforma di blogging.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-6270"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>WordPress</strong>, come già saprete, è uno dei CMS più utilizzati al mondo, e grazie alla sua semplicità e interfaccia user-friendly è la scelta perfetta per moltissimi utenti. <strong>WordPress.com Extension</strong>, che potete scaricare seguendo <a href="http://chrome.google.com/webstore/detail/pnbbfhcegldppmibabepjfjloachnmjb">questo link</a> (per il momento soltanto in lingua inglese), permette di integrare nuove funzioni alla vostra navigazione. Ci spieghiamo meglio: una volta installata l&#8217;estensione, essa vi permetterà di leggere, scrivere, seguire i blog preferiti e ripubblicare ciò che vi pare sul vostro spazio (limitatamente a WordPress.com e ai domini con WordPress), oppure di condividerlo sui social network più famosi (Facebook, Twitter o Google+).</p>
<p style="text-align: justify;">Ma le innovazioni di WordPress non finiscono qui: vogliamo anche informarvi del lancio di <strong>banner pubblicitari</strong> che <em>Automattic </em>(la società che si occupa di WordPress) ha effettuato nel mese di Novembre. Il sistema funziona all&#8217;incirca come AdSense, e sembra star cominciando ad avere un successo notevole nel mondo dei blogger.</p>
<p style="text-align: justify;">Voi cosa ne pensate? Se avete un blog su WordPress o semplicemente seguite la piattaforma (d&#8217;altronde, anche il nostro Google-Chrome.it è basato su WordPress), vi consigliamo di testare la nuova estensione per provare le opzioni di condivisione.<br />
Dalla nostra crediamo che, se supportata a dovere, questa <em>WordPress.com Extension</em> potrebbe rappresentare una svolta nella condivisione degli articoli pubblicati sui blog, dato che permetterebbe in un click di farli conoscere a tutti gli amici e i contatti presenti sui social network.</p>
<p style="text-align: justify;">Diteci la vostra opinione.</p>
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		<title>Google Chrome si aggiorna alla versione 16.0.912.77</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 18:34:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Biasi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chrome Browser]]></category>
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		<description><![CDATA[Sapete quanto gli aggiornamenti siano importanti. È ovvio, e d&#8217;altronde sono ciò che ha permesso e permette a Google Chrome di guadagnare sempre più posizioni nella corsa al browser migliore. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-6265 aligncenter" title="aggiornamento chrome" src="http://www.google-chrome.it/wp-content/uploads/2012/01/arriva-chrome-beta-11-e-google-rinnova-il-logo-ecc-1.jpeg" alt="aggiornamento chrome" width="600" height="300" /></p>
<p>Sapete quanto gli <strong>aggiornamenti</strong> siano importanti. È ovvio, e d&#8217;altronde sono ciò che ha permesso e permette a <strong>Google Chrome</strong> di guadagnare sempre più posizioni nella corsa al browser migliore. Oggi vogliamo parlarvi dell&#8217;ultimo upgrade reso disponibile dalla casa di Mountain View proprio in queste ore: leggete oltre per saperne di più.<span id="more-6264"></span>Probabilmente, se il vostro Chrome ha la buona abitudine di aggiornarsi automaticamente, lo troverete già pronto alla <strong>versione 16.0.912.77</strong>, visto che l&#8217;aggiornamento è stato rilasciato ufficialmente per praticamente tutti i sistemi operativi, e quindi Mac, Linux, Windows e Chrome Frame (si tratta di un plug-in di Internet Explorer).<br />
La nuova versione del software, più che aggiungere elementi o funzionalità, serve principalmente a <strong>tappare alcune falle</strong> apertesi nel nuovo motore di rendering WebKit.</p>
<p>Nello specifico, le fonti parlano di ben <strong>quattro settori vulnerabili</strong> con importanza &#8220;High&#8221;, e <strong>uno addirittura giudicato &#8220;Critical&#8221;</strong>. E gli elementi che caratterizzerebbero questi problemi sarebbero rappresentati da <em>Skia</em>, una libreria grafica, e durante la <em>visualizzazione ad albero del DOM</em> (che sta per <em>Document Object Model</em>).</p>
<p>L&#8217;ultimo aggiornamento fa in modo che il browser non subisca crash dovuti ai problemi appena citati.<br />
Nel caso l&#8217;upgrade non si fosse installato automaticamente nel vostro Chrome, vi consigliamo di procedere con l&#8217;aggiornamento manuale: ricordate che falle di questo genere possono non solo mandare in crash il browser impedendovi di continuare qualsiasi lavoro stiate facendo, ma anche causare perdita e trasmissioni indesiderate di dati sensibili.</p>
<p>È sempre consigliabile, quindi, fare in modo che il proprio browser sia aggiornato all&#8217;ultima versione rilasciato dalla casa madre, specialmente se questo serve a risolvere scomodi problemi di sistemi.</p>
<p>E visto che sembra tempo di aggiornamenti, vi segnaliamo come anche l&#8217;ultimo riguardante il browser <strong>Opera</strong> sia stato espressamente pensato per risolvere alcune falle presenti all&#8217;interno del suo sistema di sicurezza, privacy e compagnia.<br />
I due upgrade sono stati rilasciati praticamente in contemporanea.</p>
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		<item>
		<title>La questione dei link a pagamento: Google viola le sue stesse leggi?</title>
		<link>http://www.google-chrome.it/questione-link-pagamento-google-viola-sue-stesse-leggi/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=questione-link-pagamento-google-viola-sue-stesse-leggi</link>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 17:02:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Biasi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Google Chrome, come vi abbiamo già detto più volte, sta guadagnando terreno molto velocemente. Il browser, grazie alla sua semplicità e comodità d&#8217;uso, è riuscito a conquistare in breve tempo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-6262 aligncenter" title="google chrome link" src="http://www.google-chrome.it/wp-content/uploads/2012/01/googlechrome.jpeg" alt="google chrome link" width="600" height="300" /></p>
<p><strong>Google Chrome</strong>, come vi abbiamo già detto più volte, sta guadagnando terreno molto velocemente. Il browser, grazie alla sua semplicità e comodità d&#8217;uso, è riuscito a conquistare in breve tempo i cuori informatici di milioni di utenti, contenti di tutte le opportunità offerte dal sistema di navigazione di Mountain View. Oggi però sembra che la grande G si sia fatta un <strong>clamoroso auto-gol</strong>, e la questione riguarda i <strong>link sponsorizzati</strong>, da sempre soggetti a regole ferree in merito a posizionamento sul motore di ricerca. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.<span id="more-6260"></span></p>
<p>Ecco com&#8217;è andata. Su alcuni siti, in questi ultimi giorni, è comparsa la scritta <strong><em>Sponsored by Google Chrome</em></strong>, e sembra che tali siti godessero effettivamente di privilegi di posizionamento su Google, risultando primi con determinate query di ricerca. I suddetti link erano <strong>senza nofollow</strong> e rimandavano alla <strong>pagina di download di Google Chrome</strong>, il ché fa immediatamente pensare a <strong>link a pagamento</strong>, <strong>severamente vietati</strong> dalla netiquette di Google.</p>
<p>Qualsiasi sito, blog o pagina web si trovi a visualizzare sui propri spazi link a pagamento (senza nofollow), è infatti penalizzato da Google nei suoi motori di ricerca. La casa di Mountain View, dalla sua, non può che difendersi affermando di aver sempre <em>pubblicizzato Chrome con metodi perfettamente legali</em>, smentendo ogni accusa che la voleva aver violato le proprie regole.</p>
<p>La grande G, però, ha scelto una <strong>soluzione rapida ed esemplare</strong> per chiudere la vicenda. Nonostante si sia sollevata da ogni responsabilità, ha ugualmente <strong>penalizzato per 60 giorni la pagina di Google Chrome</strong>, sottolineando come tutti, e proprio tutti, debbano rispettare le regole, e le punizioni valgano per chiunque.</p>
<p>Al momento non sappiamo la verità sulla vicenda. Sappiamo che ci sono molti <em>siti sospetti</em> e che Google ha messo tutti a tacere punendo sé stessa, in modo da non creare un fastidioso precedente che l&#8217;avrebbe accompagnata per sempre.<br />
Voi cosa ne pensate?</p>
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		<title>Google Chrome diventa il primo browser predittivo</title>
		<link>http://www.google-chrome.it/google-chrome-diventa-il-primo-browser-predittivo/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=google-chrome-diventa-il-primo-browser-predittivo</link>
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		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 12:55:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Biasi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chrome Browser]]></category>
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		<description><![CDATA[Google, con tutti i servizi che offre, ci ha ormai abituato al suo modus operandi. Velocità, immediatezza e ricerca sono le parole chiave della casa di Mountain View, che si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-6245 aligncenter" title="chrome browser predittivo" src="http://www.google-chrome.it/wp-content/uploads/2012/01/chrome-browser-predittivo.jpeg" alt="chrome browser predittivo" width="600" height="400" /><strong></strong></p>
<p><strong>Google</strong>, con tutti i servizi che offre, ci ha ormai abituato al suo <em>modus operandi</em>. Velocità, immediatezza e ricerca sono le parole chiave della casa di Mountain View, che si evolve di giorno in giorno per dare all&#8217;utente un&#8217;esperienza sempre migliore. Oggi vi parliamo di un&#8217;interessante novità introdotta nell&#8217;ultima beta di Google <strong>Chrome</strong>: prende il nome di <strong>Omnibox</strong>, e si occupa di <strong>caricare più velocemente le pagine già visitate in precedenza</strong>. Ma vediamo come.</p>
<p><span id="more-6244"></span>Avete presente la barra di ricerca di Google, no? Non avete ancora finito di scrivere che già i risultati vengono caricati all&#8217;interno della pagina, per un&#8217;esperienza di ricerca sempre più veloce e immediata. Quello si chiama Google Instant, e da oggi succede qualcosa di analogo anche durante la<strong> digitazione degli URL</strong> su Chrome.</p>
<p>Grazie alla nuova funzionalità, infatti, <strong>le pagine cominceranno a caricarsi mentre voi state ancora scrivendo l&#8217;indirizzo</strong>, in modo che una volta finito, il sito sia già completamente caricato e disponibile sulla pagina per la corretta visualizzazione.<br />
Ma è ovvio, queste sono solo le intenzioni, visto che Google Chrome, per quanto sia bello e avanzato, non può conoscere con certezza la vostra destinazione. Il software, comunque, si aiuta dando un&#8217;occhiata alla vostra cronologia e tenendo in considerazione le pagine visitate più di frequente. Qualsiasi sito sia stato caricato almeno una volta sarà disponibile per il caricamento automatico durante la digitazione sulla barra degli indirizzi, e tutto questo per un&#8217;esperienza internet più rapida e immediata.</p>
<p>Chrome, ormai, si evolve in continuazione. Vi abbiamo già parlato di come sia ormai al <a href=" http://www.google-chrome.it/niente-internet-explorer-adesso-chrome-primo-post/">primo posto dei browser più usati</a>, e sembra non voler conoscere freni: il nuovo aggiornamento porta infatti ulteriori migliorie in ambito <strong>sicurezza</strong> dell&#8217;utente, visto che Chrome è ora in grado di analizzare <strong>file exe e msi</strong> prima del download, in modo da informare l&#8217;utente della presenza di eventuali rischi.</p>
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		<item>
		<title>MAME arriva su Google Chrome</title>
		<link>http://www.google-chrome.it/mame-arriva-su-google-chrome/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=mame-arriva-su-google-chrome</link>
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		<pubDate>Tue, 03 Jan 2012 17:59:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Biasi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La storia videoludica, col passare degli anni, si fa sempre più spessa. È sempre maggiore il numero di prodotti che di mese in mese vengono rilasci sul mercato, e di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-6242 aligncenter" title="chrome mame" src="http://www.google-chrome.it/wp-content/uploads/2012/01/Mame.png" alt="chrome mame" width="600" height="300" /></p>
<p>La <strong>storia videoludica</strong>, col passare degli anni, si fa sempre più spessa. È sempre maggiore il numero di prodotti che di mese in mese vengono rilasci sul mercato, e di conseguenza cresce anche il numero di quei giochi che pian piano cominciano ad invecchiare, ricordati comunque dai nostalgici e da chi vuole riscoprire un po&#8217; di storia di questo affascinante medium. E questa notizia, cari <strong>retrogamer</strong>, è dedicata proprio a voi, perché oggi il vostro Chrome è protagonista di un graditissimo ritorno direttamente dal passato.</p>
<p><span id="more-6241"></span></p>
<p><strong>MAME</strong>, acronimo di <em>Multiple Arcade Machine Emulator</em>, è nato per la prima volta nel 1996, da un&#8217;idea di <em>Nicola Salmoria</em>, che ha avuto in mente di unire tutti gli emulatori diffusi all&#8217;epoca in un unico software; uno che, appunto, fosse in grado di <strong>emulare i coin-op da sala giochi</strong> su qualsiasi PC.<br />
E dopo il recente sbarco e l&#8217;immediata rimozione della piattaforma dall&#8217;App Store di Apple (si sa, lì dentro è bandito qualsiasi tipo di emulatore di vecchi videogiochi), ecco infatti che arriva su Chrome, come estensione assolutamente gratuita. Avete capito bene: grazie ad un semplice download è possibile giocare agli storici giochi della piattaforma MAME, in modo gratuito, rapido e intuitivo, direttamente dal proprio browser marchiato Google.</p>
<p>La prima cosa da fare per procedere con i download è accedere a <a href="https://chrome.google.com/webstore/detail/kcfbijoldkenmemnbbkjnpdhnijgahck">questo link</a> e scaricare ed installare <strong>Robby Roto</strong>, il software che vi permetterà poi di installare le altre ROM MAME (che si possono trovare facilmente facendo una rapida ricerca con Google) utilizzandole attraverso Chrome.</p>
<p>Approfittino di questa ghiotta opportunità tutti coloro che, per mancata conoscenza o giovane età, non si sono mai trovati ad assaporare le bellezze del MAME e dei suoi giochi: oggi potete farlo in maniera gratuita dal vostro stesso browser, riscoprendo le atmosfere di quei titoli che hanno fatto la storia (Pac-Man vi dice niente?).</p>
<p>Buon divertimento!</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Chrome e Firefox: c&#8217;è l&#8217;accordo</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Dec 2011 22:23:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Biasi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nei giorni scorsi vi abbiamo parlato spesso di quote di gradimento dell&#8217;utenza, di percentuali, e dei browser più usati in generale. Oggi, in questa terribile guerra tra titani che sembra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-6229 aligncenter" title="accordo chrome firefox" src="http://www.google-chrome.it/wp-content/uploads/2011/12/chrome-fox.png" alt="accordo chrome firefox" width="600" height="242" /></p>
<p>Nei giorni scorsi vi abbiamo parlato spesso di quote di gradimento dell&#8217;utenza, di percentuali, e dei <strong>browser</strong> più usati in generale. Oggi, in questa terribile guerra tra titani che sembra cominciare ad apparire sull&#8217;orizzonte del web, vi diamo una notizia un po&#8217; diversa, quella che riguarda cioè l&#8217;<strong>accordo</strong> appena stipulato <strong>tra Google Chrome e Mozilla Firefox</strong>.<span id="more-6228"></span><strong></strong></p>
<p><strong>Firefox</strong> è stato per molto tempo il browser più usato. Ed in passato, infatti, Google non si era lasciato scappare l&#8217;occasione offrendo a Mozilla la confortante cifra di <strong>123 milioni di dollari</strong> per fare in modo che il suo fosse il <strong>motore di ricerca predefinito</strong> all&#8217;interno del browser; ed oggi quel contratto si rinnova, ma non come ci saremmo aspettati.</p>
<p>Chrome, infatti, gode di molto più mercato e seguito del passato, arrivando addirittura a superare il successo della volpe di fuoco. E inaspettatamente, per rinnovare l&#8217;accordo con Mozilla, quest&#8217;anno la quota di conclusione è stata di<strong> 300 milioni di dollari</strong>, più della metà della precedente. La società di Mountain View, in questo modo, si garantisce la fedeltà di Mozilla per altri tre anni.</p>
<p>300 milioni di dollari sono tanti soldi. Davvero tanti. Abbiamo ragione di credere che, visto il repentino calo nelle preferenze verso Firefox, la casa produttrice possa investire quel denaro in<strong> ricerca e sviluppo</strong>, per migliorare il suo prodotto e renderlo più stabile, mentre l&#8217;avanzata di Google continua e va a toccare i prodotti più disparati (come il suo nuovo social network, ad esempio, <strong>Google+</strong>).</p>
<p>Quasi in un angolino, intanto, c&#8217;è <strong>Microsoft col suo Bing</strong>, che cerca sempre di ritagliarsi un altro po&#8217; di spazio, sconsolato però dall&#8217;oltre 70% di mercato riservato a Google. Con la recente uscita dei primi Windows Phone targati Nokia, la casa di Gates spera di aumentare fama e ricchezze in un settore, quello mobile, che può offrire parecchie soddisfazioni, specialmente in questo periodo focalizzato del tutto su smartphone e tablet.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Google Chrome 16 introduce il sistema di account</title>
		<link>http://www.google-chrome.it/google-chrome-16-introduce-sistema-account/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=google-chrome-16-introduce-sistema-account</link>
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		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 16:47:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Biasi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chrome News]]></category>
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		<description><![CDATA[Vi abbiamo parlato solo da pochi giorni di quanto Google Chrome sia utilizzato da moltissimi utenti e di come rappresenti attualmente il secondo browser più usato al mondo. In quanto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-6218 aligncenter" title="google chrome account" src="http://www.google-chrome.it/wp-content/uploads/2011/12/GoogleChromeLogo_1-e1305034956522.jpeg" alt="google chrome account" width="500" height="332" /></p>
<p>Vi abbiamo parlato solo da pochi giorni di quanto <strong>Google Chrome</strong> sia utilizzato da moltissimi utenti e di come rappresenti attualmente <a href="http://www.google-chrome.it/chrome-secondo-solo-internet-explorer/">il secondo browser più usato al mondo</a>. In quanto tale, ovviamente, la casa produttrice non può starsene con le mani in mano, ma deve provvedere a fornire <strong>aggiornamenti</strong> costanti. Proprio da qualche giorno è disponibile l&#8217;aggiornamento a <strong>Google Chrome 16</strong>, che introduce per la prima la funzione degli <strong>account da collegare al browser</strong> (oltre a correggere errori qua e la). Andiamo a vedere nel dettaglio di cosa si tratta.<span id="more-6217"></span></p>
<p>Quello degli <strong>account personali</strong> è un tema molto caro a Google; con una sola registrazione si possono utilizzare praticamente tutti i servizi della piattaforma, a partire da GMail fino a YouTube, passando per i vari Google+, AdSense ed AdWords. Quello che mancava, fino ad oggi, era un&#8217;integrazione dell&#8217;account con il browser di Mountain View, Google Chrome. Adesso è possibile.</p>
<p>Accedendo alle preferenze del software (ci si va da<em> Roba da smanettoni</em>, quindi su<em> Impostazioni Personali</em>), si può decidere di connettersi a Chrome col proprio account Google, in modo da caricare tutte le informazioni personali. In caso di connessione da un altro computer, quindi, in pochi click si potranno avere a disposizione i propri dati di Chrome, come <strong>Preferiti, applicazioni, estensioni, temi</strong> e così via.</p>
<p>E le modifiche effettuate sull&#8217;account vengono sincronizzate in tempo reale sia sul profilo principale, che su tutti i computer col quale è stato effettuato l&#8217;accesso ed abilitata la sincronizzazione e il trasferimento di dati.<br />
Tutte le informazioni riassuntive dell&#8217;account (GMail, YouTube, AdSense, Google Talk, Google+, Google Docs, e così via) sono sempre a disposizione accedendo alla Dashboard di Google (a <a href="https://www.google.com/dashboard/ ">questo link</a>), ed anche da lì si può decidere di quali dati conservare il salvataggio e le sincronizzazioni, e di quali no.</p>
<p>I <strong>servizi Cloud</strong>, quindi, sulla cui filosofia si basano anche i Chromebook, sembrano prendere un&#8217;altra volta il sopravvento.</p>
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		<title>Google ha in mente un sistema di Single Sign-On</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Dec 2011 22:30:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Biasi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chrome News]]></category>
		<category><![CDATA[Chrome OS]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
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		<description><![CDATA[I Chromebook sono prodotti particolari. Per quanto il sistema operativo Google Chrome si presenti per molti aspetti innovativo e rivoluzionario, rimane il fatto che sia totalmente basato su internet, e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-6202 aligncenter" title="google sso" src="http://www.google-chrome.it/wp-content/uploads/2011/12/chrome-sso.jpeg" alt="google sso" width="500" height="300" /></p>
<p>I <strong>Chromebook</strong> sono prodotti particolari. Per quanto il sistema operativo <strong>Google Chrome</strong> si presenti per molti aspetti innovativo e rivoluzionario, rimane il fatto che sia<strong> totalmente basato su internet</strong>, e che non risulti di conseguenza appetibile per una larga fetta di utenza (soprattutto in Italia, dove la copertura internet non è esattamente molto sviluppata). Senza avere una connessione, insomma, non si può fare davvero nulla coi Chromebook e con Chrome OS.</p>
<p><span id="more-6201"></span></p>
<p>Nonostante il prodotto non stia quindi registrando record positivi di vendita e diffusione, Google ha in mente un&#8217;altra mossa per cercare di spingerne le vendite; una mossa che avvicinerebbe ai prodotti della grande G chiunque possieda un account Google che utilizza per qualsiasi motivo.</p>
<p>Stiamo parlando del <strong>Single Sign-On (SSO)</strong>, un log-in unico per accedere a tutte le funzioni, già disponibile su Chromebook e usato anche da Microsoft nel progetto di Windows 8. Ma Google non si vuole fermare a quello; la casa di Mountain View sembra abbia in mente di non limitare l&#8217;SSO ai soli Chromebook, ma di estenderli anche a piattaforme basate su Mac OS e Windows, in modo da eliminare l&#8217;importanza del sistema operativo in sé, che si ritroverebbe solo a fare &#8220;da contorno&#8221;.</p>
<p>Immaginate di avere un account Google con il quale poter fare tutto: accedete alla vostra mail, a YouTube, a Google Plus ed ai vostri file salvati nel cloud, su internet, senza bisogno di andarli a cercare nell&#8217;hard disk. In questo modo il sistema operativo utilizzato non sarebbe più rilevante. Si tratta, ad ogni modo, di un progetto enorme e soggetto a fin troppe variabili, che riguardano soprattutto il complesso sistema di <strong>privacy</strong> che si dovrebbe sviluppare e tenere in considerazione. Riuscirà Google ad espandersi anche in questo senso?<br />
Ormai siamo abituati ad aspettarci di tutto, da un&#8217;azienda che, possiamo affermarlo senza esagerare, possiede una grossa percentuale dei servizi internet più usati al mondo.</p>
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		<title>Per Accuvant, Google Chrome è il browser più sicuro</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Dec 2011 19:47:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Biasi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chrome Browser]]></category>
		<category><![CDATA[browser]]></category>
		<category><![CDATA[chrome]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
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		<description><![CDATA[La sicurezza, in un browser internet, rappresenta un fattore fondamentale. Sono tantissime, infatti, le informazioni che di ora in ora vengono trasmette dal computer personale a internet, e sarebbe un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-6177 aligncenter" title="chrome sicurezza" src="http://www.google-chrome.it/wp-content/uploads/2011/12/4069420_f260.jpg" alt="chrome sicurezza" width="500" height="260" /></p>
<p>La <strong>sicurezza</strong>, in un browser internet, rappresenta un fattore fondamentale. Sono tantissime, infatti, le informazioni che di ora in ora vengono trasmette dal computer personale a internet, e sarebbe un vero ed enorme problema se esse venissero intercettate da altri.<br />
Una ricerca di <strong>Accuvant</strong>, a proposito di questo, mette a confronto tutti i maggiori browser della rete, analizzandone pregi e difetti. Il risultato?<strong> Il migliore è Google Chrome</strong>: andiamo insieme a vedere perché, e quali sono le caratteristiche vanno ad incoronarlo tale. <span id="more-6176"></span>Nel suo studio, i ricercatori di Accuvant hanno seguito metodi un po&#8217; diversi da quelli classici: non hanno, infatti, semplicemente contato numero e gravità delle eventuali falle dei browser presi in esame, ma hanno focalizzato la loro ricerca sul <strong>comportamento automatico dei software in presenza di errori</strong> o attacchi.<br />
Il test, effettuato su sistema operativo Windows 7, incorona senza alcun dubbio <strong>Google Chrome</strong>, seguito al secondo posto da <strong>Internet Explorer</strong> e al terzo da <strong>Firefox di Mozilla</strong>.<br />
Sì, avete letto bene. Un browser così famoso e utilizzato come quello della volpe di fuoco delude aspramente le aspettative, presentando sistemi di sicurezza non all&#8217;altezza neanche del bistrattato Internet Explorer.</p>
<p>Dall&#8217;altro lato, sembra che il browser di Google si comporti in maniera davvero ottimale: gli ingegneri della casa di Mountain View hanno sviluppato un sistema per fare in modo che il traffico catturato e disperso dal browser sia organizzato in modo <strong>casuale</strong>, così da risultare meno comprensibile a chiunque voglia cercare di carpirlo.<br />
Chrome, quindi, non fa che guadagnare posizioni e fiducia da parte degli utenti, mentre Firefox, nonostante i numerosissimi aggiornamenti (ci siamo ritrovati dalla versione 2.6 alla 8, in qualche mese), sembra soffra ancora di pesanti lacune nel campo della sicurezza.</p>
<p>E voi, lettori, qual è il software che state utilizzando per leggere questo articolo? E soprattutto, basandovi sulla nostra esperienza personale, siete d&#8217;accordo o no con le conclusioni tratte dalla ricerca di cui vi abbiamo appena parlato?</p>
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		<title>Angry Birds su Google Chrome nuovi livelli</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Dec 2011 15:14:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laganà Michele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chrome Browser]]></category>
		<category><![CDATA[Estensioni]]></category>
		<category><![CDATA[angry birds]]></category>
		<category><![CDATA[estensioni chrome]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160; Uno dei giochi per iPhone più famosi al mondo, è sicuramente Angry Birds. L’eterna battaglia tra i maialini e gli uccelli volanti si è spostata da parecchio tempo ormai, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-6161" title="angry birds chrome" src="http://www.google-chrome.it/wp-content/uploads/2011/12/angry-birds-chrome.jpg" alt="" width="500" height="375" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Uno dei giochi per iPhone più famosi al mondo, è sicuramente <strong>Angry Birds</strong>. L’eterna battaglia tra i maialini e gli uccelli volanti si è spostata da parecchio tempo ormai, anche su <strong>Google Chrome</strong>. Il browser di casa Google ha accettato tra le sue estensioni, la versione online del gioco di casa <strong>Rovio</strong> in ogni sua sfaccettatura. Visto l’approssimarsi delle festa natalizie, <strong>Rovio</strong> ha rilasciato un nuovo aggiornamento per il game con nuovi livelli.</p>
<p>I nuovi livelli di <strong>Angry Birds</strong> sono 42 ed ogni nuovo livello è basato sulla festa natalizia. Neve, regali e addobbi natalizi vari, sono lo sfondo di ogni pannello di gioco in questa nuova edizione. Questa edizione del gioco, viene resa ancora più particolare grazie ad una <strong>partnership</strong> che si è consolidata tra <strong>Google</strong> e <strong>Rovio</strong>. Grazie ad <strong>apposite password</strong>, sarà possibile accedere a <strong>nuovi livelli</strong> creati appositamente per <strong>Google Chrome</strong>.</p>
<p><span id="more-6156"></span></p>
<p>Ci sono due modi per <strong>scovare le famose password </strong>per accedere a questi nuovi livelli. Uno è quello di ottenere talmente tanti punti che i livelli si sbloccano in automatico, un altro, è quello di scovare le password all’interno di altre estensioni di <strong>Google Chrome</strong> come:  <strong>Astrid</strong>, <strong>Earbits</strong>, <strong>Hipmunk</strong>, <strong>Elfster</strong> e <strong>Good</strong> <strong>Food</strong>. Con l’arrivo di questa nuova versione, viene integrato anche il social network di Google. All’interno di <strong>Google+</strong> sarà possibile individuare nuovi indizi su dove sono nascoste le password per accedere ai nuovi livelli.</p>
<p>Con l’aggiornamento natalizio, arriva anche <strong>Mighty Eagle</strong>. Per i possessori di iPhone sicuramente non è una novità. <strong>Mighty Eagle</strong> non è altro che un suggeritore di lanci, il quale vi sarà utile nel caso vi trovaste davanti un livello particolarmente difficile da superare. La nuova versione del gioco è disponibile a <a title="Angry Birds" href="https://chrome.google.com/webstore/detail/aknpkdffaafgjchaibgeefbgmgeghloj?hl=it" target="_blank">questo indirizzo</a>.</p>
<p><iframe width="500" height="284" src="http://www.youtube.com/embed/-eyig_V-_5o?rel=0&amp;hd=1" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
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Database Caching using memcached
Object Caching 1507/1650 objects using memcached

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