
In questi giorni c’è una notizia che impazza per il web, e si sta creando un vero e proprio movimento di ribellione. I grandi della rete, infatti, stanno protestando contro il SOPA (Stop Online Piracy Act), movimento legislativo tacciato di voler limitare la libertà sul web, che si sta facendo sempre più nemici importanti. Vediamo alcuni dettagli sulla vicenda.
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Come forse già sapete, a Las Vegas è in corso proprio in questi giorni il CES, il Consumer Electonics Show, in cui le case produttrici di tecnologia provenienti da tutto il mondo presentano le loro ultime novità. E c’è davvero di tutto: dai tablet agli smartphone, dalle TV ad altissima risoluzione ai videogiochi, fino a qualsiasi cosa possa interessare la tecnologia di intrattenimento.
Ma c’è un grande assente, in tutto questo… Vediamo di analizzare un po’ la situazione. Leggi tutto l’articolo

Google, con tutti i servizi che offre, ci ha ormai abituato al suo modus operandi. Velocità, immediatezza e ricerca sono le parole chiave della casa di Mountain View, che si evolve di giorno in giorno per dare all’utente un’esperienza sempre migliore. Oggi vi parliamo di un’interessante novità introdotta nell’ultima beta di Google Chrome: prende il nome di Omnibox, e si occupa di caricare più velocemente le pagine già visitate in precedenza. Ma vediamo come.
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La storia videoludica, col passare degli anni, si fa sempre più spessa. È sempre maggiore il numero di prodotti che di mese in mese vengono rilasci sul mercato, e di conseguenza cresce anche il numero di quei giochi che pian piano cominciano ad invecchiare, ricordati comunque dai nostalgici e da chi vuole riscoprire un po’ di storia di questo affascinante medium. E questa notizia, cari retrogamer, è dedicata proprio a voi, perché oggi il vostro Chrome è protagonista di un graditissimo ritorno direttamente dal passato.
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Ogni inizio anno la Nielsen Company pubblica i risultati dell’indagine di mercato relativa ai maggiori brand digitali. Come molti si aspettavano, quest’anno il top brand per eccellenza è Google, seguito da Facebook e poi da Apple. Nel settore dei siti web, Google si piazza in prima posizione con 153,5 milioni di visitatori unici al mese, seguito da Facebook con 137,5 milioni di visitatori mese. Alla terza posizione, si piazza Yahoo!.
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È 31 Dicembre. Tempo di festa, di vacanze e non meno di resoconti. La fine di un anno spinge chiunque a riassumere gli avvenimenti dei 365 giorni appena trascorsi, si fanno propositi e ci si appunta le proprie buone intenzioni per l’anno nuovo. Che poi siano rispettate o meno, questo è un altro discorso.
È stato un anno intenso, questo, di certo ricchissimo di avvenimenti in tutte le parti del mondo; è stato un anno pieno di rivoluzioni, di scontri, di feste e di tragedie; un anno in cui abbiamo perso molte figure, nel mondo, sia positive che negative. Ma cosa abbiamo usato per informarci, in questi ultimi dodici mesi? Internet, ovviamente, oltre che i social network. E poteva Google, proprio per l’occasione, non inventarsi qualcosa di commemorativo? No, ovviamente! Leggi tutto l’articolo
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Google.

Nei giorni scorsi vi abbiamo parlato spesso di quote di gradimento dell’utenza, di percentuali, e dei browser più usati in generale. Oggi, in questa terribile guerra tra titani che sembra cominciare ad apparire sull’orizzonte del web, vi diamo una notizia un po’ diversa, quella che riguarda cioè l’accordo appena stipulato tra Google Chrome e Mozilla Firefox. Leggi tutto l’articolo

In un periodo di crisi economica come questo, vedere aziende che ancora investono nel futuro ingenti cifre come ha fatto Google nei giorni scorsi è sicuramente un ottima notizia. Google, ha investito oltre 100 milioni di dollari in varie iniziative benefiche. Questi 100 mila dollari e oltre, sono stati investiti in 4 “cause” benefiche.
Le quattro cause benefiche dove Google ha volute investire i suoi soldi sono:
Insegnamento delle discipline scientifiche, finanziare circa 3 milioni di futuri scienziati e ingegneri.
Istruzione per le ragazze in Africa, dove maggiore istruzione significa meno probabilità di contrarre malattie sessualmente trasmissibili. Il finanziamento è destinato a 10.000 ragazze nei Paesi in via di sviluppo.
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