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	<title>Google Chrome Blog</title>
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	<description>Tutte le news su Google Chrome</description>
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		<title>Sei capace di violare Chrome? Eccoti 20mila dollari.</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 22:25:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Biasi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Solo qualche giorno fa vi abbiamo parlato dell&#8217;ultimo aggiornamento del browser Google Chrome, quello dedicato principalmente alla sicurezza e alla rimozione di alcune falle anche molto pericolose in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-6274 aligncenter" title="Pwn2Own" src="http://www.google-chrome.it/wp-content/uploads/2012/02/Pwn2Own.jpeg" alt="" width="535" height="357" /></p>
<p>Solo qualche giorno fa vi abbiamo parlato dell&#8217;<a href="http://www.google-chrome.it/google-chrome-aggiorna-versione-16-0-912-77/">ultimo aggiornamento</a> del browser <strong>Google Chrome</strong>, quello dedicato principalmente alla sicurezza e alla rimozione di alcune falle anche molto pericolose in termini di privacy. Oggi vi parliamo invece di un <strong>premio</strong> che Google darà a chi riuscirà a distruggere ogni barriera di sicurezza del suo browser. Ironico, no? Leggete oltre per i dettagli.<span id="more-6273"></span></p>
<p>Credete di cavarvela con i PC e l&#8217;<em>hacking</em>? Bene, oggi grazie a Google puoi provarlo, e puoi anche essere ricompensato per questo.<br />
Già, perché l&#8217;azienda di Mountain View autrice di Chrome ha messo in palio ben <strong>20.000 dollari</strong> a chi fosse riuscito a dimostrare di essere in grado di <strong>violare Google Chrome</strong>, premio che, eventualmente, sarà conferito al prossimo <em>Pwn2Own</em>.</p>
<p>È un premio giustificato, se ci pensate: avendo Chrome costituito un browser sicurissimo nelle ultime due versioni (nessuno è riuscito in nessun modo a violarle), se qualcuno stavolta riuscisse ad aggirare le protezioni aiuterebbe Google a tappare anche questa nuova eventuale falla, in modo da rendere il prodotto ancora più sicuro.</p>
<p>Se un hacker dovesse vincere e riuscire effettivamente a bucare il browser, si porterà a casa la cifra di <em>ventimila dollari</em>, ben il doppio di quanto messo in palio lo scorso anno dalla stessa Google.</p>
<p>Il <strong>Pwn2Own</strong>, per chi non lo sapesse, è una manifestazione atta a verificare lo stato di sicurezza dei software, principalmente browser (appunto) o smartphone di ultima generazione. Si tiene ogni anno in Canada, e dà agli hacker vincenti sempre una certa notorietà. Uno dei casi più famosi è quello di <strong>Charlie Miller</strong>, che nell&#8217;edizione del 2008 riuscì a trovare una falla su Mac OS X, utilizzando la quale è stato in grado di leggere il contenuto di un file criptato situato sul desktop.<br />
Al termine di quella stessa gara, <em>Ubuntu</em> è stato l&#8217;unico sistema operativo ad uscire totalmente illeso.</p>
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		<title>WordPress ha una nuova estensione social per Chrome</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 19:13:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Biasi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chrome Browser]]></category>
		<category><![CDATA[Estensioni]]></category>
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		<description><![CDATA[Oggi vogliamo parlarvi di una nuova estensione di WordPress disponibile per il nostro Google Chrome, che non è la stessa che permette di scrivere sul proprio blog. Presenta infatti nuove [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-6271 aligncenter" title="wordpress estensione chrome" src="http://www.google-chrome.it/wp-content/uploads/2012/01/logo_wordpress.jpeg" alt="wordpress estensione chrome" width="600" height="300" /></p>
<p style="text-align: justify;">Oggi vogliamo parlarvi di una <strong>nuova estensione</strong> di <strong>WordPress</strong> disponibile per il nostro Google Chrome, che non è la stessa che permette di scrivere sul proprio blog. Presenta infatti nuove <strong>funzioni social</strong> che vogliono avvicinare la piattaforma alle formule tipiche dei social network, con la possibilità di condivisione e <em>follow</em> e <em>like</em> delle fonti. Andiamo un attimo a vedere maggiori dettagli riguardanti questa interessante estensione che aggiunge ulteriori funzioni social alla nota piattaforma di blogging.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-6270"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>WordPress</strong>, come già saprete, è uno dei CMS più utilizzati al mondo, e grazie alla sua semplicità e interfaccia user-friendly è la scelta perfetta per moltissimi utenti. <strong>WordPress.com Extension</strong>, che potete scaricare seguendo <a href="http://chrome.google.com/webstore/detail/pnbbfhcegldppmibabepjfjloachnmjb">questo link</a> (per il momento soltanto in lingua inglese), permette di integrare nuove funzioni alla vostra navigazione. Ci spieghiamo meglio: una volta installata l&#8217;estensione, essa vi permetterà di leggere, scrivere, seguire i blog preferiti e ripubblicare ciò che vi pare sul vostro spazio (limitatamente a WordPress.com e ai domini con WordPress), oppure di condividerlo sui social network più famosi (Facebook, Twitter o Google+).</p>
<p style="text-align: justify;">Ma le innovazioni di WordPress non finiscono qui: vogliamo anche informarvi del lancio di <strong>banner pubblicitari</strong> che <em>Automattic </em>(la società che si occupa di WordPress) ha effettuato nel mese di Novembre. Il sistema funziona all&#8217;incirca come AdSense, e sembra star cominciando ad avere un successo notevole nel mondo dei blogger.</p>
<p style="text-align: justify;">Voi cosa ne pensate? Se avete un blog su WordPress o semplicemente seguite la piattaforma (d&#8217;altronde, anche il nostro Google-Chrome.it è basato su WordPress), vi consigliamo di testare la nuova estensione per provare le opzioni di condivisione.<br />
Dalla nostra crediamo che, se supportata a dovere, questa <em>WordPress.com Extension</em> potrebbe rappresentare una svolta nella condivisione degli articoli pubblicati sui blog, dato che permetterebbe in un click di farli conoscere a tutti gli amici e i contatti presenti sui social network.</p>
<p style="text-align: justify;">Diteci la vostra opinione.</p>
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		<title>Google Chrome si aggiorna alla versione 16.0.912.77</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 18:34:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Biasi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chrome Browser]]></category>
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		<description><![CDATA[Sapete quanto gli aggiornamenti siano importanti. È ovvio, e d&#8217;altronde sono ciò che ha permesso e permette a Google Chrome di guadagnare sempre più posizioni nella corsa al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-6265 aligncenter" title="aggiornamento chrome" src="http://www.google-chrome.it/wp-content/uploads/2012/01/arriva-chrome-beta-11-e-google-rinnova-il-logo-ecc-1.jpeg" alt="aggiornamento chrome" width="600" height="300" /></p>
<p>Sapete quanto gli <strong>aggiornamenti</strong> siano importanti. È ovvio, e d&#8217;altronde sono ciò che ha permesso e permette a <strong>Google Chrome</strong> di guadagnare sempre più posizioni nella corsa al browser migliore. Oggi vogliamo parlarvi dell&#8217;ultimo upgrade reso disponibile dalla casa di Mountain View proprio in queste ore: leggete oltre per saperne di più.<span id="more-6264"></span>Probabilmente, se il vostro Chrome ha la buona abitudine di aggiornarsi automaticamente, lo troverete già pronto alla <strong>versione 16.0.912.77</strong>, visto che l&#8217;aggiornamento è stato rilasciato ufficialmente per praticamente tutti i sistemi operativi, e quindi Mac, Linux, Windows e Chrome Frame (si tratta di un plug-in di Internet Explorer).<br />
La nuova versione del software, più che aggiungere elementi o funzionalità, serve principalmente a <strong>tappare alcune falle</strong> apertesi nel nuovo motore di rendering WebKit.</p>
<p>Nello specifico, le fonti parlano di ben <strong>quattro settori vulnerabili</strong> con importanza &#8220;High&#8221;, e <strong>uno addirittura giudicato &#8220;Critical&#8221;</strong>. E gli elementi che caratterizzerebbero questi problemi sarebbero rappresentati da <em>Skia</em>, una libreria grafica, e durante la <em>visualizzazione ad albero del DOM</em> (che sta per <em>Document Object Model</em>).</p>
<p>L&#8217;ultimo aggiornamento fa in modo che il browser non subisca crash dovuti ai problemi appena citati.<br />
Nel caso l&#8217;upgrade non si fosse installato automaticamente nel vostro Chrome, vi consigliamo di procedere con l&#8217;aggiornamento manuale: ricordate che falle di questo genere possono non solo mandare in crash il browser impedendovi di continuare qualsiasi lavoro stiate facendo, ma anche causare perdita e trasmissioni indesiderate di dati sensibili.</p>
<p>È sempre consigliabile, quindi, fare in modo che il proprio browser sia aggiornato all&#8217;ultima versione rilasciato dalla casa madre, specialmente se questo serve a risolvere scomodi problemi di sistemi.</p>
<p>E visto che sembra tempo di aggiornamenti, vi segnaliamo come anche l&#8217;ultimo riguardante il browser <strong>Opera</strong> sia stato espressamente pensato per risolvere alcune falle presenti all&#8217;interno del suo sistema di sicurezza, privacy e compagnia.<br />
I due upgrade sono stati rilasciati praticamente in contemporanea.</p>
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		<title>La questione dei link a pagamento: Google viola le sue stesse leggi?</title>
		<link>http://www.google-chrome.it/questione-link-pagamento-google-viola-sue-stesse-leggi/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=questione-link-pagamento-google-viola-sue-stesse-leggi</link>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 17:02:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Biasi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chrome News]]></category>
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		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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		<description><![CDATA[Google Chrome, come vi abbiamo già detto più volte, sta guadagnando terreno molto velocemente. Il browser, grazie alla sua semplicità e comodità d&#8217;uso, è riuscito a conquistare in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-6262 aligncenter" title="google chrome link" src="http://www.google-chrome.it/wp-content/uploads/2012/01/googlechrome.jpeg" alt="google chrome link" width="600" height="300" /></p>
<p><strong>Google Chrome</strong>, come vi abbiamo già detto più volte, sta guadagnando terreno molto velocemente. Il browser, grazie alla sua semplicità e comodità d&#8217;uso, è riuscito a conquistare in breve tempo i cuori informatici di milioni di utenti, contenti di tutte le opportunità offerte dal sistema di navigazione di Mountain View. Oggi però sembra che la grande G si sia fatta un <strong>clamoroso auto-gol</strong>, e la questione riguarda i <strong>link sponsorizzati</strong>, da sempre soggetti a regole ferree in merito a posizionamento sul motore di ricerca. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.<span id="more-6260"></span></p>
<p>Ecco com&#8217;è andata. Su alcuni siti, in questi ultimi giorni, è comparsa la scritta <strong><em>Sponsored by Google Chrome</em></strong>, e sembra che tali siti godessero effettivamente di privilegi di posizionamento su Google, risultando primi con determinate query di ricerca. I suddetti link erano <strong>senza nofollow</strong> e rimandavano alla <strong>pagina di download di Google Chrome</strong>, il ché fa immediatamente pensare a <strong>link a pagamento</strong>, <strong>severamente vietati</strong> dalla netiquette di Google.</p>
<p>Qualsiasi sito, blog o pagina web si trovi a visualizzare sui propri spazi link a pagamento (senza nofollow), è infatti penalizzato da Google nei suoi motori di ricerca. La casa di Mountain View, dalla sua, non può che difendersi affermando di aver sempre <em>pubblicizzato Chrome con metodi perfettamente legali</em>, smentendo ogni accusa che la voleva aver violato le proprie regole.</p>
<p>La grande G, però, ha scelto una <strong>soluzione rapida ed esemplare</strong> per chiudere la vicenda. Nonostante si sia sollevata da ogni responsabilità, ha ugualmente <strong>penalizzato per 60 giorni la pagina di Google Chrome</strong>, sottolineando come tutti, e proprio tutti, debbano rispettare le regole, e le punizioni valgano per chiunque.</p>
<p>Al momento non sappiamo la verità sulla vicenda. Sappiamo che ci sono molti <em>siti sospetti</em> e che Google ha messo tutti a tacere punendo sé stessa, in modo da non creare un fastidioso precedente che l&#8217;avrebbe accompagnata per sempre.<br />
Voi cosa ne pensate?</p>
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		</item>
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		<title>Google+ introduce Hashtag e Meme</title>
		<link>http://www.google-chrome.it/google-introduce-hashtag-meme/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=google-introduce-hashtag-meme</link>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 22:00:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Biasi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Google Plus]]></category>
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		<description><![CDATA[In questi anni la corsa al social network si fa sempre più serrata, ed è un fatto evidente per chiunque si trovi a frequentare anche solo di sfuggita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-6257 aligncenter" title="google+ hashtag meme" src="http://www.google-chrome.it/wp-content/uploads/2012/01/googleplus.jpeg" alt="google+ hashtag meme" width="600" height="300" /></p>
<p><span style="text-align: justify;">In questi anni la corsa al </span><strong style="text-align: justify;">social network</strong><span style="text-align: justify;"> si fa sempre più serrata, ed è un fatto evidente per chiunque si trovi a frequentare anche solo di sfuggita internet. Si trovano ovunque opzioni di condivisione, pulsanti sociali, rimandi alle piattaforme sociali, box in cui mettere un &#8220;Mi Piace&#8221; o aggiungere alle proprie cerchie. E tutti, ovviamente, cercano di avere quell&#8217;idea, quell&#8217;intuizione che gli permette di guadagnare utenti e posizioni. L&#8217;ultimo nato, Google+, ha appena introdotto due nuove funzioni: gli </span><strong style="text-align: justify;">hashtag</strong><span style="text-align: justify;"> e la possibilità di </span><em style="text-align: justify;">creare Meme</em><span style="text-align: justify;"> (o, insomma, </span><strong style="text-align: justify;">modificare le immagini a piacimento</strong><span style="text-align: justify;">).</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-6256"></span>Analizziamo un po&#8217; questi due nuovi elementi. L&#8217;uso degli <strong>hashtag</strong> è sicuramente già ben noto agli utenti di <em>Twitter</em>: chi cinguetta giornalmente sulle pagine del social network, infatti, sa bene che si chiamano hashtag quelle parole precedute da un cancelletto che si usano per identificare un determinato argomento, in modo da renderlo semplice da trovare a chiunque ne volesse parlare. Google+ introduce esattamente lo stesso sistema: in più di Twitter, avrà solo la funzione di completamento automatico, che individua fin da subito le ricerche più seguite e più utilizzate.</p>
<p style="text-align: justify;">E per quanto riguarda i <strong>meme</strong>? Ecco, loro rappresentano uno dei fenomeni più dilaganti degli ultimi anni del web: si tratta di immagini divertenti, spesso accompagnate da una o due righe di testo, che descrivono situazioni comuni alla popolazione, semplici scene di vita quotidiana, prendono in giro qualche personaggio pubblico per una particolare foto in cui non è uscito perfettamente, e così via.</p>
<p style="text-align: justify;">Grazie al nuovo <strong>Google+ Creative Kit</strong>, gli amanti della grafica e della creazione di immagini simili saranno lieti di sapere che è possibile modificare le immagini a piacimento, personalizzando le foto e aggiungendo effetti e testi, semplicemente con un pulsante.<br />
Google+, in questo modo, avrà un nuovo volto, sicuramente volto alle modifiche che di mese in mese stanno investendo il web.</p>
<p style="text-align: justify;">Voi come vedere queste nuove introduzioni?</p>
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		<title>Google e gli altri grandi: il grande silenzio della rete</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 19:16:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Biasi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[mozilla]]></category>

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		<description><![CDATA[In questi giorni c&#8217;è una notizia che impazza per il web, e si sta creando un vero e proprio movimento di ribellione. I grandi della rete, infatti, stanno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-6253 aligncenter" title="stop-sopa-pipa" src="http://www.google-chrome.it/wp-content/uploads/2012/01/stop-sopa-pipa.jpeg" alt="" width="600" height="300" /></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-align: justify;">In questi giorni c&#8217;è una notizia che impazza per il web, e si sta creando un vero e proprio movimento di ribellione. I grandi della rete, infatti, stanno protestando contro il </span><strong style="text-align: justify;">SOPA</strong><span style="text-align: justify;"> (</span><em style="text-align: justify;">Stop Online Piracy Act</em><span style="text-align: justify;">), movimento legislativo tacciato di voler limitare la libertà sul web, che si sta facendo sempre più nemici importanti. Vediamo alcuni dettagli sulla vicenda.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-6252"></span>Si parte da <em>Google</em> fino ad arrivare a <em>Mozilla</em>, <em>Reddit</em> e <em>Wikipedia</em>, toccando persino la piattaforma <em>WordPress</em> e tantissime altre realtà: sono questi i nemici di SOPA, le piattaforme che, in un modo o nell&#8217;altro, verrebbero colpite se il disegno di legge andasse in porto.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma il popolo di internet, chi insomma con la rete ci lavora e ci vive ogni giorno, non riesce a stare zitto; non può e non deve stare zitto. Ed ecco che infatti ci si fa sentire.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella giornata di oggi<strong>, la versione inglese di Wikipedia è praticamente inaccessibile</strong>, e al posto dei contenuti viene visualizzata una pagina nera di protesta, con alcuni assunti sui quali si basa il movimento di ribellione. <em>&#8220;Per ventiquattro ore, per ridestare le coscienze, abbiamo bloccato Wikipedia&#8221;</em>, dicono dai vertici. E alla fine, come di consueto, tre pulsanti per la condivisione social su Google+, Facebook e Twitter.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche Google.com, pur senza chiudere (non vogliamo neanche immaginare le conseguenze di una chiusura di Google, anche per un giorno), ha attivato una <a href="https://www.google.com/landing/takeaction/">pagina di protesta</a>.<br />
E i nomi importanti non finiscono certo qui: <strong>Microsoft</strong>, seguendo quanto dichiarato dalla Casa Bianca, si è unito alla ribellione, sottolineando come la condivisione illecita dei contenuti vada sicuramente condannata, ma non a scapito delle libertà fondamentali su cui si regge il web.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Anonymous</strong>, noto gruppo di hacker, ha persino minacciato <strong>Sony Music</strong> per il suo coinvolgimento diretto nel disegno di legge.</p>
<p style="text-align: justify;">La protesta contro il SOPA, comunque, non vive solo sulla rete: molti attivisti per i diritti digitali hanno recentemente reso nota l&#8217;idea di <strong>manifestazioni</strong> a New York, Seattle e San Francisco; e tutto questo mentre il senatore Lamar Smith parla di una possibile rivisitazione del testo legislativo, entro il prossimo Febbraio.</p>
<p style="text-align: justify;">Voi cosa ne dite, cambierà qualcosa? Google, Wikipedia e gli altri grandi della rete riusciranno a farsi sentire?</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Chromebook assenti al CES 2012: cosa sta succedendo?</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 03:45:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Biasi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chromebook]]></category>
		<category><![CDATA[chrome]]></category>
		<category><![CDATA[chromebook]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>

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		<description><![CDATA[Come forse già sapete, a Las Vegas è in corso proprio in questi giorni il CES, il Consumer Electonics Show, in cui le case produttrici di tecnologia provenienti da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-6249 aligncenter" title="ces chromebook" src="http://www.google-chrome.it/wp-content/uploads/2012/01/CES-2012.jpeg" alt="ces chromebook" width="600" height="300" /></p>
<p>Come forse già sapete, a <strong>Las Vegas</strong> è in corso proprio in questi giorni il <strong>CES</strong>, il <strong><em>Consumer Electonics Show</em></strong>, in cui le case produttrici di tecnologia provenienti da tutto il mondo presentano le loro ultime novità. E c&#8217;è davvero di tutto: dai tablet agli smartphone, dalle TV ad altissima risoluzione ai videogiochi, fino a qualsiasi cosa possa interessare la tecnologia di intrattenimento.<br />
Ma c&#8217;è un <strong>grande assente</strong>, in tutto questo&#8230; Vediamo di analizzare un po&#8217; la situazione. <span id="more-6248"></span>Già, i <strong>Chromebook</strong>. Che razza di fine hanno fatto? Dove sono finiti? Di dispositivi <strong>Android</strong> (lo ricordiamo, altro OS di Google) l&#8217;evento di Las Vegas è pieno, sono praticamente ovunque, con tutte le firme (Samsung, LG, Toshiba, Acer, Lenovo, e la lista è lunga). Ma dell&#8217;altro sistema operativo della casa di Mountain View, lanciato qualche tempo fa, nessuna traccia.</p>
<p>È un&#8217;assenza davvero strana, soprattutto perché <strong>Google non ha comunicato niente</strong>. Magari, visto che l&#8217;evento non è ancora finito, si son tenuti le loro sorprese per la fine, e si attendono gli interventi di Samsung (azienda produttrice appunto dei Chromebook), ma per il momento non c&#8217;è la minima traccia.</p>
<p>È chiaro che, viste le potenzialità dei dispositivi Google, ci auguriamo che si verifichi la possibilità appena descritta, e che l&#8217;assenza non sia invece dovuta ad un <strong>probabile flop</strong> del prodotto che abbia portato la casa produttrice ad eliminarne ogni traccia all&#8217;evento di Las Vegas.</p>
<p>I Chromebook, nel caso non lo sappiate, sono <strong>prodotti particolari</strong>: interamente basati sui servizi cloud, infatti, offrono una piattaforma che non può prescindere in alcun modo dalla connessione ad internet (non hanno particolari sistemi di archiviazione fisica), e che si configura di conseguenza come di nicchia e non fruibile da tutti. Pensate all&#8217;Italia, ad esempio, paese in cui non c&#8217;è la politica del Wi-Fi libero: come si fa ad usare un Chromebook?<br />
Si può, certo, ma è davvero scomodo.</p>
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		<title>Google Chrome diventa il primo browser predittivo</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 12:55:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Biasi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chrome Browser]]></category>
		<category><![CDATA[chrome]]></category>
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		<description><![CDATA[Google, con tutti i servizi che offre, ci ha ormai abituato al suo modus operandi. Velocità, immediatezza e ricerca sono le parole chiave della casa di Mountain View, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-6245 aligncenter" title="chrome browser predittivo" src="http://www.google-chrome.it/wp-content/uploads/2012/01/chrome-browser-predittivo.jpeg" alt="chrome browser predittivo" width="600" height="400" /><strong></strong></p>
<p><strong>Google</strong>, con tutti i servizi che offre, ci ha ormai abituato al suo <em>modus operandi</em>. Velocità, immediatezza e ricerca sono le parole chiave della casa di Mountain View, che si evolve di giorno in giorno per dare all&#8217;utente un&#8217;esperienza sempre migliore. Oggi vi parliamo di un&#8217;interessante novità introdotta nell&#8217;ultima beta di Google <strong>Chrome</strong>: prende il nome di <strong>Omnibox</strong>, e si occupa di <strong>caricare più velocemente le pagine già visitate in precedenza</strong>. Ma vediamo come.</p>
<p><span id="more-6244"></span>Avete presente la barra di ricerca di Google, no? Non avete ancora finito di scrivere che già i risultati vengono caricati all&#8217;interno della pagina, per un&#8217;esperienza di ricerca sempre più veloce e immediata. Quello si chiama Google Instant, e da oggi succede qualcosa di analogo anche durante la<strong> digitazione degli URL</strong> su Chrome.</p>
<p>Grazie alla nuova funzionalità, infatti, <strong>le pagine cominceranno a caricarsi mentre voi state ancora scrivendo l&#8217;indirizzo</strong>, in modo che una volta finito, il sito sia già completamente caricato e disponibile sulla pagina per la corretta visualizzazione.<br />
Ma è ovvio, queste sono solo le intenzioni, visto che Google Chrome, per quanto sia bello e avanzato, non può conoscere con certezza la vostra destinazione. Il software, comunque, si aiuta dando un&#8217;occhiata alla vostra cronologia e tenendo in considerazione le pagine visitate più di frequente. Qualsiasi sito sia stato caricato almeno una volta sarà disponibile per il caricamento automatico durante la digitazione sulla barra degli indirizzi, e tutto questo per un&#8217;esperienza internet più rapida e immediata.</p>
<p>Chrome, ormai, si evolve in continuazione. Vi abbiamo già parlato di come sia ormai al <a href=" http://www.google-chrome.it/niente-internet-explorer-adesso-chrome-primo-post/">primo posto dei browser più usati</a>, e sembra non voler conoscere freni: il nuovo aggiornamento porta infatti ulteriori migliorie in ambito <strong>sicurezza</strong> dell&#8217;utente, visto che Chrome è ora in grado di analizzare <strong>file exe e msi</strong> prima del download, in modo da informare l&#8217;utente della presenza di eventuali rischi.</p>
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		<title>MAME arriva su Google Chrome</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Jan 2012 17:59:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Biasi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chrome Browser]]></category>
		<category><![CDATA[Chrome News]]></category>
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		<description><![CDATA[La storia videoludica, col passare degli anni, si fa sempre più spessa. È sempre maggiore il numero di prodotti che di mese in mese vengono rilasci sul mercato, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-6242 aligncenter" title="chrome mame" src="http://www.google-chrome.it/wp-content/uploads/2012/01/Mame.png" alt="chrome mame" width="600" height="300" /></p>
<p>La <strong>storia videoludica</strong>, col passare degli anni, si fa sempre più spessa. È sempre maggiore il numero di prodotti che di mese in mese vengono rilasci sul mercato, e di conseguenza cresce anche il numero di quei giochi che pian piano cominciano ad invecchiare, ricordati comunque dai nostalgici e da chi vuole riscoprire un po&#8217; di storia di questo affascinante medium. E questa notizia, cari <strong>retrogamer</strong>, è dedicata proprio a voi, perché oggi il vostro Chrome è protagonista di un graditissimo ritorno direttamente dal passato.</p>
<p><span id="more-6241"></span></p>
<p><strong>MAME</strong>, acronimo di <em>Multiple Arcade Machine Emulator</em>, è nato per la prima volta nel 1996, da un&#8217;idea di <em>Nicola Salmoria</em>, che ha avuto in mente di unire tutti gli emulatori diffusi all&#8217;epoca in un unico software; uno che, appunto, fosse in grado di <strong>emulare i coin-op da sala giochi</strong> su qualsiasi PC.<br />
E dopo il recente sbarco e l&#8217;immediata rimozione della piattaforma dall&#8217;App Store di Apple (si sa, lì dentro è bandito qualsiasi tipo di emulatore di vecchi videogiochi), ecco infatti che arriva su Chrome, come estensione assolutamente gratuita. Avete capito bene: grazie ad un semplice download è possibile giocare agli storici giochi della piattaforma MAME, in modo gratuito, rapido e intuitivo, direttamente dal proprio browser marchiato Google.</p>
<p>La prima cosa da fare per procedere con i download è accedere a <a href="https://chrome.google.com/webstore/detail/kcfbijoldkenmemnbbkjnpdhnijgahck">questo link</a> e scaricare ed installare <strong>Robby Roto</strong>, il software che vi permetterà poi di installare le altre ROM MAME (che si possono trovare facilmente facendo una rapida ricerca con Google) utilizzandole attraverso Chrome.</p>
<p>Approfittino di questa ghiotta opportunità tutti coloro che, per mancata conoscenza o giovane età, non si sono mai trovati ad assaporare le bellezze del MAME e dei suoi giochi: oggi potete farlo in maniera gratuita dal vostro stesso browser, riscoprendo le atmosfere di quei titoli che hanno fatto la storia (Pac-Man vi dice niente?).</p>
<p>Buon divertimento!</p>
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		<title>Google insieme a Facebook sono uno dei migliori brand sul mercato</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Jan 2012 10:48:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laganà Michele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[blogger]]></category>
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		<description><![CDATA[Ogni inizio anno la Nielsen Company pubblica i risultati dell’indagine di mercato relativa ai maggiori brand digitali. Come molti si aspettavano, quest’anno il top brand per eccellenza è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-6238" title="Google secondo Nielsen è la prima azienda al mondo in termini di brand" src="http://www.google-chrome.it/wp-content/uploads/2012/01/google-logo-black.jpg" alt="Google secondo Nielsen è la prima azienda al mondo in termini di brand" width="500" height="302" /></p>
<p>Ogni inizio anno la <strong>Nielsen Company</strong> pubblica i risultati dell’indagine di mercato relativa ai <strong>maggiori brand digitali</strong>. Come molti si aspettavano, quest’anno il <strong>top brand per eccellenza è Google</strong>, seguito da Facebook e poi da Apple. Nel settore dei siti web, Google si piazza in prima posizione con 153,5 milioni di visitatori unici al mese, seguito da <strong>Facebook con 137,5 milioni</strong> di visitatori mese. Alla terza posizione, si piazza <strong>Yahoo</strong>!.</p>
<p><span id="more-6237"></span></p>
<p>Nel settore dei <strong>social network</strong>, invece, è fissa in prima posizione la presenza di <strong>Facebook</strong>, seguita da <strong>Blogger</strong>, il servizio di blogging targato Google e solamente terzo è il social network <strong>Twitter</strong>, il quale sta vedendo piano pian la luce anche qui in Italia.</p>
<p>Il <strong>videosharing</strong> vede invece il predominio incontrastato di <strong>Youtube</strong>, con 111 milioni di visitatori mese, mentre Vevo è a 34,5 milioni e Facebook è solamente la terza potenza con un massimo di 30 milioni di utenti.</p>
<p>Gli <strong>smartphone vedono un predominio di Apple</strong> con una quota di mercato pari al 29%, seguito da HTC a 21% e RIM con il 17%. Per leggere qualche nome italiano, dobbiamo scendere alla 39esima e 94esima posizione, dove troviamo rispettivamente <strong>Gucci</strong> e <strong>Armani</strong>, mentre la <strong>Ferrari</strong> è solamente 99esima.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #666666;">Photo credits | Getty Images</span></p>
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Page Caching using memcached (User agent is rejected)
Database Caching using memcached
Object Caching 1508/1618 objects using memcached

Served from: www.google-chrome.it @ 2012-02-06 00:08:28 -->
