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	<title>Google Chrome Blog &#187; Google</title>
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	<description>Tutte le news su Google Chrome</description>
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		<title>La questione dei link a pagamento: Google viola le sue stesse leggi?</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 17:02:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Biasi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chrome News]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Chrome Browser]]></category>
		<category><![CDATA[google chrome]]></category>

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		<description><![CDATA[Google Chrome, come vi abbiamo già detto più volte, sta guadagnando terreno molto velocemente. Il browser, grazie alla sua semplicità e comodità d&#8217;uso, è riuscito a conquistare in breve tempo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-6262 aligncenter" title="google chrome link" src="http://www.google-chrome.it/wp-content/uploads/2012/01/googlechrome.jpeg" alt="google chrome link" width="600" height="300" /></p>
<p><strong>Google Chrome</strong>, come vi abbiamo già detto più volte, sta guadagnando terreno molto velocemente. Il browser, grazie alla sua semplicità e comodità d&#8217;uso, è riuscito a conquistare in breve tempo i cuori informatici di milioni di utenti, contenti di tutte le opportunità offerte dal sistema di navigazione di Mountain View. Oggi però sembra che la grande G si sia fatta un <strong>clamoroso auto-gol</strong>, e la questione riguarda i <strong>link sponsorizzati</strong>, da sempre soggetti a regole ferree in merito a posizionamento sul motore di ricerca. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.<span id="more-6260"></span></p>
<p>Ecco com&#8217;è andata. Su alcuni siti, in questi ultimi giorni, è comparsa la scritta <strong><em>Sponsored by Google Chrome</em></strong>, e sembra che tali siti godessero effettivamente di privilegi di posizionamento su Google, risultando primi con determinate query di ricerca. I suddetti link erano <strong>senza nofollow</strong> e rimandavano alla <strong>pagina di download di Google Chrome</strong>, il ché fa immediatamente pensare a <strong>link a pagamento</strong>, <strong>severamente vietati</strong> dalla netiquette di Google.</p>
<p>Qualsiasi sito, blog o pagina web si trovi a visualizzare sui propri spazi link a pagamento (senza nofollow), è infatti penalizzato da Google nei suoi motori di ricerca. La casa di Mountain View, dalla sua, non può che difendersi affermando di aver sempre <em>pubblicizzato Chrome con metodi perfettamente legali</em>, smentendo ogni accusa che la voleva aver violato le proprie regole.</p>
<p>La grande G, però, ha scelto una <strong>soluzione rapida ed esemplare</strong> per chiudere la vicenda. Nonostante si sia sollevata da ogni responsabilità, ha ugualmente <strong>penalizzato per 60 giorni la pagina di Google Chrome</strong>, sottolineando come tutti, e proprio tutti, debbano rispettare le regole, e le punizioni valgano per chiunque.</p>
<p>Al momento non sappiamo la verità sulla vicenda. Sappiamo che ci sono molti <em>siti sospetti</em> e che Google ha messo tutti a tacere punendo sé stessa, in modo da non creare un fastidioso precedente che l&#8217;avrebbe accompagnata per sempre.<br />
Voi cosa ne pensate?</p>
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		<title>Google e gli altri grandi: il grande silenzio della rete</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 19:16:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Biasi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[mozilla]]></category>

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		<description><![CDATA[In questi giorni c&#8217;è una notizia che impazza per il web, e si sta creando un vero e proprio movimento di ribellione. I grandi della rete, infatti, stanno protestando contro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-6253 aligncenter" title="stop-sopa-pipa" src="http://www.google-chrome.it/wp-content/uploads/2012/01/stop-sopa-pipa.jpeg" alt="" width="600" height="300" /></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-align: justify;">In questi giorni c&#8217;è una notizia che impazza per il web, e si sta creando un vero e proprio movimento di ribellione. I grandi della rete, infatti, stanno protestando contro il </span><strong style="text-align: justify;">SOPA</strong><span style="text-align: justify;"> (</span><em style="text-align: justify;">Stop Online Piracy Act</em><span style="text-align: justify;">), movimento legislativo tacciato di voler limitare la libertà sul web, che si sta facendo sempre più nemici importanti. Vediamo alcuni dettagli sulla vicenda.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-6252"></span>Si parte da <em>Google</em> fino ad arrivare a <em>Mozilla</em>, <em>Reddit</em> e <em>Wikipedia</em>, toccando persino la piattaforma <em>WordPress</em> e tantissime altre realtà: sono questi i nemici di SOPA, le piattaforme che, in un modo o nell&#8217;altro, verrebbero colpite se il disegno di legge andasse in porto.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma il popolo di internet, chi insomma con la rete ci lavora e ci vive ogni giorno, non riesce a stare zitto; non può e non deve stare zitto. Ed ecco che infatti ci si fa sentire.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella giornata di oggi<strong>, la versione inglese di Wikipedia è praticamente inaccessibile</strong>, e al posto dei contenuti viene visualizzata una pagina nera di protesta, con alcuni assunti sui quali si basa il movimento di ribellione. <em>&#8220;Per ventiquattro ore, per ridestare le coscienze, abbiamo bloccato Wikipedia&#8221;</em>, dicono dai vertici. E alla fine, come di consueto, tre pulsanti per la condivisione social su Google+, Facebook e Twitter.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche Google.com, pur senza chiudere (non vogliamo neanche immaginare le conseguenze di una chiusura di Google, anche per un giorno), ha attivato una <a href="https://www.google.com/landing/takeaction/">pagina di protesta</a>.<br />
E i nomi importanti non finiscono certo qui: <strong>Microsoft</strong>, seguendo quanto dichiarato dalla Casa Bianca, si è unito alla ribellione, sottolineando come la condivisione illecita dei contenuti vada sicuramente condannata, ma non a scapito delle libertà fondamentali su cui si regge il web.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Anonymous</strong>, noto gruppo di hacker, ha persino minacciato <strong>Sony Music</strong> per il suo coinvolgimento diretto nel disegno di legge.</p>
<p style="text-align: justify;">La protesta contro il SOPA, comunque, non vive solo sulla rete: molti attivisti per i diritti digitali hanno recentemente reso nota l&#8217;idea di <strong>manifestazioni</strong> a New York, Seattle e San Francisco; e tutto questo mentre il senatore Lamar Smith parla di una possibile rivisitazione del testo legislativo, entro il prossimo Febbraio.</p>
<p style="text-align: justify;">Voi cosa ne dite, cambierà qualcosa? Google, Wikipedia e gli altri grandi della rete riusciranno a farsi sentire?</p>
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		<title>Google insieme a Facebook sono uno dei migliori brand sul mercato</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Jan 2012 10:48:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laganà Michele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[blogger]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>
		<category><![CDATA[twitter]]></category>
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		<description><![CDATA[Ogni inizio anno la Nielsen Company pubblica i risultati dell’indagine di mercato relativa ai maggiori brand digitali. Come molti si aspettavano, quest’anno il top brand per eccellenza è Google, seguito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-6238" title="Google secondo Nielsen è la prima azienda al mondo in termini di brand" src="http://www.google-chrome.it/wp-content/uploads/2012/01/google-logo-black.jpg" alt="Google secondo Nielsen è la prima azienda al mondo in termini di brand" width="500" height="302" /></p>
<p>Ogni inizio anno la <strong>Nielsen Company</strong> pubblica i risultati dell’indagine di mercato relativa ai <strong>maggiori brand digitali</strong>. Come molti si aspettavano, quest’anno il <strong>top brand per eccellenza è Google</strong>, seguito da Facebook e poi da Apple. Nel settore dei siti web, Google si piazza in prima posizione con 153,5 milioni di visitatori unici al mese, seguito da <strong>Facebook con 137,5 milioni</strong> di visitatori mese. Alla terza posizione, si piazza <strong>Yahoo</strong>!.</p>
<p><span id="more-6237"></span></p>
<p>Nel settore dei <strong>social network</strong>, invece, è fissa in prima posizione la presenza di <strong>Facebook</strong>, seguita da <strong>Blogger</strong>, il servizio di blogging targato Google e solamente terzo è il social network <strong>Twitter</strong>, il quale sta vedendo piano pian la luce anche qui in Italia.</p>
<p>Il <strong>videosharing</strong> vede invece il predominio incontrastato di <strong>Youtube</strong>, con 111 milioni di visitatori mese, mentre Vevo è a 34,5 milioni e Facebook è solamente la terza potenza con un massimo di 30 milioni di utenti.</p>
<p>Gli <strong>smartphone vedono un predominio di Apple</strong> con una quota di mercato pari al 29%, seguito da HTC a 21% e RIM con il 17%. Per leggere qualche nome italiano, dobbiamo scendere alla 39esima e 94esima posizione, dove troviamo rispettivamente <strong>Gucci</strong> e <strong>Armani</strong>, mentre la <strong>Ferrari</strong> è solamente 99esima.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #666666;">Photo credits | Getty Images</span></p>
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		</item>
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		<title>Google ripercorre il 2011 in un video</title>
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		<comments>http://www.google-chrome.it/google-ripercorre-il-2011-in-un-video/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 31 Dec 2011 19:15:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Biasi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Google]]></category>

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		<description><![CDATA[È 31 Dicembre. Tempo di festa, di vacanze e non meno di resoconti. La fine di un anno spinge chiunque a riassumere gli avvenimenti dei 365 giorni appena trascorsi, si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-6234" title="google 2011" src="http://www.google-chrome.it/wp-content/uploads/2011/12/Schermata-12-2455927-alle-20.12.37.png" alt="" width="600" height="328" /></p>
<p>È <strong>31 Dicembre</strong>. Tempo di festa, di vacanze e non meno di resoconti. La fine di un anno spinge chiunque a riassumere gli avvenimenti dei 365 giorni appena trascorsi, si fanno propositi e ci si appunta le proprie buone intenzioni per l&#8217;anno nuovo. Che poi siano rispettate o meno, questo è un altro discorso.<br />
È stato un anno intenso, questo, di certo ricchissimo di avvenimenti in tutte le parti del mondo; è stato un anno pieno di rivoluzioni, di scontri, di feste e di tragedie; un anno in cui abbiamo perso molte figure, nel mondo, sia positive che negative. Ma cosa abbiamo usato per informarci, in questi ultimi dodici mesi? <strong>Internet</strong>, ovviamente, oltre che i <strong>social network</strong>. E poteva <strong>Google</strong>, proprio per l&#8217;occasione, non inventarsi qualcosa di commemorativo? No, ovviamente!<span id="more-6233"></span>Negli ultimi giorni, proprio per festeggiare l&#8217;occasione, la società di Mountain View ha pubblicato su YouTube un <strong>video </strong>che riassume i maggiori fatti dell&#8217;anno appena trascorso, e lo fa prendendo come base le <strong>ricerche </strong>effettuate dagli utenti in ogni parte del mondo. Si passa dal normale motore di ricerca a Google News, da Google Maps a Google Immagini fino alle <strong>condivisioni</strong> di Google+. Condivisioni che, come riassunto dal video, hanno riguardato tantissime cose: dalla <strong>guerra in Libia</strong> fino alla <strong>tragedia giapponese</strong> e al <strong>presidente Obama</strong> che annuncia in conferenza la morte di Bin Laden; dalla scomparsa di <em>Steve Jobs</em> a una madre che riabbraccia il proprio figlio soldato; fino a tantissimi altri avvenimenti che in qualche modo hanno segnato il 2011.</p>
<p>Poco più di due minuti che ci fanno emozionare e ripensare a tante cose, col sottofondo musicale della bellissima <strong>Sooner or Later </strong>di <em>Mat Kearney.</em></p>
<p>Il video, che vi alleghiamo qui di seguito, è stato realizzato da <strong>Whirled Creative</strong> col regista <em>Scott Chan</em>.</p>
<p>Godetevelo, riflettete, e <strong>auguri di buon anno</strong> dalla redazione di <strong>Google Chrome Blog</strong>!</p>
<p><object width="560" height="315" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/SAIEamakLoY?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed width="560" height="315" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/SAIEamakLoY?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowFullScreen="true" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" /></object></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Google dona 100 milioni di dollari in beneficenza</title>
		<link>http://www.google-chrome.it/google-dona-100-milioni-dollari-benficienza/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=google-dona-100-milioni-dollari-benficienza</link>
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		<pubDate>Fri, 23 Dec 2011 10:01:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laganà Michele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[notizie google]]></category>

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		<description><![CDATA[In un periodo di crisi economica come questo, vedere aziende che ancora investono nel futuro ingenti cifre come ha fatto Google nei giorni scorsi è sicuramente un ottima notizia. Google, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-6224" title="Google offre 100 milioni di dollari in beneficenza" src="http://www.google-chrome.it/wp-content/uploads/2011/12/google-beneficenza-100-milioni-dollari.jpg" alt="Google offre 100 milioni di dollari in beneficenza" width="500" height="333" /></p>
<p>In un periodo di crisi economica come questo, vedere aziende che ancora investono nel futuro ingenti cifre come ha fatto Google nei giorni scorsi è sicuramente un ottima notizia. Google, ha investito oltre 100 milioni di dollari in varie iniziative benefiche. Questi 100 mila dollari e oltre, sono stati investiti in 4 “cause” benefiche.</p>
<p>Le quattro cause benefiche dove Google ha volute investire i suoi soldi sono:</p>
<p><strong>Insegnamento delle discipline scientifiche</strong>, finanziare circa 3 milioni di futuri scienziati e ingegneri.</p>
<p><strong>Istruzione per le ragazze in Africa</strong>, dove maggiore istruzione significa meno probabilità di contrarre malattie sessualmente trasmissibili. Il finanziamento è destinato a 10.000 ragazze nei Paesi in via di sviluppo.</p>
<p><span id="more-6223"></span><strong>La crescita attraverso la tecnologia</strong>. Si calcola che nei Paesi a basso e medio reddito, un aumento minimo del 10% nella penetrazione di Internet porta a un aumento dell’1,4% nella produzione economica.</p>
<p><strong>Lotta alla schiavitù moderna e al traffico di esseri umani</strong>, un finanziamento che aiuterà più di 12.000 persone di non cadere vittima di soprusi e non finire nella terribile condizione di schiavi del 2000.</p>
<p>Per far capire ancora di più come Google ha deciso di investire i propri 100 milioni di dollari, vi lasciamo il video di presentazione dell’iniziativa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div><span style="color: #666666;">Photo credits | Getty Images</span></div>
<p>&nbsp;</p>
<p><object width="500" height="284"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/BsNPmJ8QL58?version=3&amp;hl=it_IT"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/BsNPmJ8QL58?version=3&amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="284" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object><br />
&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>British Telecom denuncia Google per la violazione di sei brevetti</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 16:13:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laganà Michele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[british telecom]]></category>
		<category><![CDATA[causa]]></category>

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		<description><![CDATA[Nuove beghe legali per la grande G. Google, questa volta, si sente chiamata in causa dalla britannica British Telecom, la quale dichiara che Google ha violato 6 brevetti da lei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-6210" title="British Telecom chiama in causa Google per la violazione di sei brevetti" src="http://www.google-chrome.it/wp-content/uploads/2011/12/British-Telecom-denuncia-google-violazione.jpg" alt="British Telecom chiama in causa Google per la violazione di sei brevetti" width="500" height="333" /></p>
<p>Nuove beghe legali per la grande G. Google, questa volta, si sente chiamata in causa dalla britannica <strong>British Telecom</strong>, la quale dichiara che <strong>Google</strong> ha violato<strong> 6 brevetti</strong> da lei registrati e quindi utilizzabili in via esclusiva. I brevetti spaziano da un “apparato e metodo per le telecomunicazioni” e l’invio di informazioni geolocalizzati ad un “sistema di navigazione” fino ad arrivare ad uno per la gestione della banda mobile.</p>
<p>Non è la prima volta che Google si trova chiamata in causa per brevetti relativi al suo sistema Android. Questa volta, però, British Telecom punta il dito anche contro i nuovi servizi di Google, Google + il suo social network e contro il più rinomato <strong>Google Music</strong>. L’operatore telefonico britannico, però punta il dito anche contro <strong>Google Maps</strong>.</p>
<p><span id="more-6209"></span></p>
<p>Non è la prima volta che <strong>Google</strong> viene chiamata in causa, in precedenza Android era stato attaccato da <strong>Apple</strong>, <strong>Oracle</strong>, <strong>Microsoft</strong> e <strong>eBay</strong>, tutte le aziende ritengono che il sistema operativo violi alcuni brevetti registrati dalle rispettive aziende. Ancora una volta, Google, viene portato in causa nel tribunale di <strong>Delaware</strong>. British Telecom, chiede al giudice che venga vietato a Google di vendere e distribuire in territorio degli Stati Uniti i prodotti contenenti le tecnologie accusate di violazione.</p>
<p>Attualmente il gruppo telefonico britannico sembra non intenzionato ad estendere la richiesta di blocco anche in territorio Europeo ma tutto è possibile. Google ha nuovamente dichiarato: “<em>Crediamo che le accuse siano infondate e ci difenderemo con vigore</em>”.</p>
<div><span style="color: #666666;">Photo credits | Getty Images</span></div>
<div><span style="color: #666666;"><br />
</span></div>
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		<title>Google e Mozilla continuano a dialogare</title>
		<link>http://www.google-chrome.it/google-mozilla-continuano-dialogare/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=google-mozilla-continuano-dialogare</link>
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		<pubDate>Wed, 07 Dec 2011 11:10:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laganà Michele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chrome Browser]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
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		<category><![CDATA[firefox]]></category>
		<category><![CDATA[google chrome]]></category>
		<category><![CDATA[mozilla firefox]]></category>

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		<description><![CDATA[Nonostante la recente scadenza del contratto che univa Google e Mozilla nel campo delle ricerca online, la fondazione che gestisce lo sviluppo dell’ormai EX leader del mercato Browser, ha confermato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-6147" title="Google e Mozilla continuano a dialogare anche dopo la cessazione del contratto" src="http://www.google-chrome.it/wp-content/uploads/2011/12/google-chrome-e-mozilla-firefox.jpg" alt="Google e Mozilla continuano a dialogare anche dopo la cessazione del contratto" width="500" height="322" /></p>
<p>Nonostante la recente scadenza del contratto che univa <strong>Google</strong> e <strong>Mozilla</strong> nel campo delle ricerca online, la fondazione che gestisce lo sviluppo dell’ormai <strong>EX leader del mercato Browser</strong>, ha confermato che le due realtà di internet continuano a dialogare attivamente su possibili futuri accordi. <strong>Mozilla</strong>, ha diramato un comunicato dove informava che le alleanze fra le due realtà continueranno anche negli anni futuri e che alcuni accordi sono già in corso.</p>
<p>Google ha partecipato attivamente nella fondazione <strong>Mozilla</strong>. Nel solo <strong>anno 2010</strong>, <strong>Google</strong> ha contribuito nella misura <strong>dell’84% nel fatturato annuale</strong> che <strong>Mozilla</strong> ha segnato in quel periodo, circa 123 milioni di dollari. In quel periodo è stato accordato che Google sarebbe stato il principale motore di ricerca presente sul Browser e così è stato. L’accordo, è stato valevole fino a Novembre 2011.</p>
<p><span id="more-6146"></span></p>
<p>Nello stesso mese, in un crudele gioco di mercato<strong>, Google Chrome ha superato in percentuale il browser</strong> di casa <strong>Mozilla</strong> nel mercato dei software per la navigazione online. Nonostante l’inversione di marcia che la fondazione <strong>Mozilla</strong> ha voluto portare avanti a livello di aggiornamenti, non è stato abbastanza per evitare il sorpasso di <strong>Chrome</strong>.</p>
<p>Non ci resta che attendere gli sviluppi di questo futuro accordo tra Google e <strong>Mozilla</strong>. La stessa azienda di <strong>Mountain View</strong> ha dichiarato che c’è ancora un accorda attivo tra le due aziende, pertanto non è da sottovalutare un possibile futuro nuovo accordo che possa sostituire quello scaduto nel mese di Novembre.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div><span style="color: #666666;">Photo credits | Getty Images</span></div>
<div><span style="color: #666666;"><br />
</span></div>
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		<title>Nasce Google Flights</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Dec 2011 22:10:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Biasi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Google]]></category>

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		<description><![CDATA[Google non ci dà un attimo di tregua. Dopo la nascita del recente Google Plus (argomento che abbiamo approfondito qualche giorno fa in questo articolo), una delle ultime piattaforme introdotte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="size-full wp-image-6141 aligncenter" title="google flights" src="http://www.google-chrome.it/wp-content/uploads/2011/12/Schermata-12-2455902-alle-22.00.55.png" alt="google flights" width="500" height="375" /><strong></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Google</strong> non ci dà un attimo di tregua. Dopo la nascita del recente <strong>Google Plus </strong>(argomento che abbiamo approfondito qualche giorno fa in <a href="http://www.google-chrome.it/che-cose-google-plus/">questo articolo</a>), una delle ultime piattaforme introdotte dalla casa di Mountain View, è il momento di <strong>Flights</strong>, nuovissimo servizio lanciato solo da pochi giorni. A cosa serve? Crediamo che il nome dica già tutto, ma andiamo ad analizzarne nello specifico funzionalità e le caratteristiche.<span id="more-6140"></span>La struttura di Google Flights si presenta fin da subito essenziale, intuitiva e user-friendly: basta <a href="http://www.google.com/flights">accedere al servizio</a> per notare una pagina impostata in modo ordinato e semplice. Al centro troveremo una <strong>mappa</strong>, sulla quale è possibile cliccare per impostare facilmente il luogo di arrivo; mentre tutto intorno vedremo vari campi bianchi da completare. In alto c&#8217;è la selezione per <strong>aeroporto di partenza e di arrivo</strong> (per ora disponibili solo aeroporti negli States), selezionabili anche scorrendo e cliccando sulla mappa, mentre in basso è possibile impostare le varie opzioni relative a prezzo, durata e date di viaggio.</p>
<p style="text-align: justify;">Interessante, inoltre, la possibilità di vedere i dati in un comodo <strong>grafico</strong> che riassume i voli per durata e prezzo, inserendoli in tabelle nel preciso ordine desiderato.</p>
<p style="text-align: justify;">Confermando la selezione, i risultati appariranno immediatamente nella parte bassa della pagina, e potranno essere filtrati per diversi fattori (<strong>costo</strong>, compagnia aerea, durata del volo, e così via) per una visualizzazione più rapida.</p>
<p style="text-align: justify;">Se ben servito, ben aggiornato e supportato quotidianamente, siamo convinti che Google Flights possa rappresentare, col tempo, un vero e proprio punto di riferimento per chi vuole conoscere il prezzo più basso di un volo, i dettagli e le alternative che ha a disposizione.<br />
Constatiamo con dispiacere, come già accennato, che il servizio <strong>è momentaneamente disponibile solo per gli Stati Uniti</strong>, ma confidiamo che possa presto allargarsi anche ai voli ed alle compagnie aeree degli altri Paesi.</p>
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		<title>Google assegna gli eTowns Award 2011</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Dec 2011 10:43:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Biasi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Google]]></category>

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		<description><![CDATA[Il mondo del web si va continuamente allargando: sono sempre di più le aziende di tutto il mondo che si affidano alla rete per promuovere i loro prodotti, pubblicizzare le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-6138 aligncenter" title="google etowns award 2011" src="http://www.google-chrome.it/wp-content/uploads/2011/12/12_-google-etown-awards2.jpg" alt="google etowns award 2011" width="500" height="443" /></p>
<p>Il mondo del <strong>web</strong> si va continuamente allargando: sono sempre di più le aziende di tutto il mondo che si affidano alla rete per promuovere i loro prodotti, pubblicizzare le proprie idee ed avviare <strong>collaborazioni con Google</strong> per raggiungere un numero di utenti sempre maggiore. E la casa di Mountain View, proprio a questo proposito, ha deciso di premiare le <strong>città italiane che nel corso del 2011 hanno mostrato la maggiore crescita percentuale nel numero di imprese che usano AdWords</strong> per promuovere le proprie attività. Dopo il salto trovate la lista e altri dettagli.<span id="more-6136"></span></p>
<p><strong>AdWords</strong> è un servizio di Google che permette alle aziende di ogni dimensione di promuovere le proprie attività attraverso il noto motore di ricerca, pubblicando annunci sponsorizzati. Di seguito, le città italiane vincitrici degli <strong>eTown Awards 2011</strong>, con accanto la percentuale di crescita.</p>
<p><em>Salerno + 62.3%</em><br />
<em>Torino + 60.5%</em><br />
<em>Vicenza + 47.4%</em><br />
<em>Catania + 44.7%</em><br />
<em>Lecce + 44.6%</em><br />
<em>Bari + 43.3%</em><br />
<em>Cagliari + 42 %</em><br />
<em>Palermo + 41.1%</em><br />
<em>Perugia + 39.7%</em><br />
<em>Bolzano + 36.1%</em></p>
<p>In questa lista, fortunatamente, non c&#8217;è alcuna traccia del &#8220;<em>digital divide</em>&#8221; che fino a qualche anno fa segnava l&#8217;Italia (la differenza nella copertura e nelle prestazioni internet rispetto a due o più zone della penisola). Qui si vede un&#8217;omogeneità di fondo che va a toccare senza problemi città sia del sud che del centro che del nord del Paese: il tasso massimo di crescita si registra, nello specifico, in Campania, a <strong>Salerno</strong>, col <strong>62.3%</strong>, seguito dai dati di due città del nord (Torino e Vicenza) per poi tornare al sud (Catania, Lecce, Bari e Cagliari), a disegnare un ambiente in cui internet si espande a macchia d&#8217;olio senza lasciare nulla scoperto.</p>
<p>Noi siamo convinti che sia un trend destinato a crescere continuamente, soprattutto per la comodità e la facilità d&#8217;uso offerta da AdWords e dalle campagne online dei prodotti di Google.<br />
E voi cosa ne pensate? Utilizzate già i servizi della grande G per promuovere le vostre idee?</p>
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		<title>YouTube si rifà il look</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Dec 2011 14:35:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Biasi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>
		<category><![CDATA[youtube]]></category>

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		<description><![CDATA[Chi è che non conosce YouTube, al giorno d&#8217;oggi? Con oltre tre miliardi di visite giornaliere, il noto raccoglitore di video rappresenta uno dei siti web più famosi al mondo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-6127 aligncenter" title="youtube nuovo look" src="http://www.google-chrome.it/wp-content/uploads/2011/12/Schermata-12-2455899-alle-15.32.42.png" alt="youtube nuovo look" width="500" height="299" /></p>
<p>Chi è che non conosce <a href="http://www.youtube.it/"><strong>YouTube</strong></a>, al giorno d&#8217;oggi? Con oltre tre miliardi di visite giornaliere, il noto raccoglitore di <strong>video</strong> rappresenta uno dei siti web più famosi al mondo, reso tale dall&#8217;immensa mole di contenuti che offre e dalla facilita di accesso di cui può godere l&#8217;utente. E la facilità di accesso, appunto, insieme ad una struttura user friendly, rappresenta un fattore imprescindibile per la vita di un canale del genere. <strong>Oggi YouTube è cambiato</strong>, spinto dalla voglia di essere ancora più immediato e accessibile: esaminiamone insieme le modifiche.<span id="more-6126"></span></p>
<p>Basta accedere al canale per rendersene conto: YouTube ha appena subìto un <strong>corposo restyle</strong> che parte già dall&#8217;homepage della piattaforma, focalizzando il tutto sui canali e su una migliore ricerca di video.<br />
Sul lato sinistro della pagina è stata introdotta una <strong>colonna</strong> che permette, semplicemente possedendo un account Google o YouTube, di creare la lista dei propri canali preferiti, in modo da potervi accedere in modo più rapido. È inoltre possibile personalizzare i feed da visualizzare nella homepage, sfogliare velocemente i canali consigliati e le tendenze, e<strong> collegare YouTube all&#8217;account di Google+ o Facebook</strong> per vedere in pochi attimi le condivisioni video degli amici.</p>
<p>Ed è cambiato anche l&#8217;aspetto stilistico dell&#8217;homepage, che ora si fa notare per uno sfondo più omogeneo, linee più nette e riquadri più definiti, con una colonna centrale dinamica che cambia dipendentemente alle vostre selezioni sulla sinistra.</p>
<p>Anche i<strong> canali</strong>, seguendo la nuova linea introdotta dall&#8217;homepage, godono di un cambio di look. La loro struttura interna è stata modificata in modo da rendere più accessibili i collegamenti principali (le playlist più seguite, ad esempio) e più in primo piano le informazioni di base.</p>
<p>Per non perdersi tra le tante aggiunte e i tanti cambiamenti nella nuova struttura, il team di YouTube ha preparato un comodo <a href="http://www.youtube.com/t/new">manuale di istruzioni</a>.<br />
Voi cosa ne pensate di questo nuovo look di YouTube?</p>
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Page Caching using memcached (User agent is rejected)
Database Caching 1/59 queries in 0.104 seconds using memcached
Object Caching 1444/1589 objects using memcached

Served from: www.google-chrome.it @ 2012-02-06 01:55:09 -->
